Stampato nel mese di settembre 2001

 

La presente guida è stata realizzata dal

Segretario di Legazione Patrizia Falcinelli Azzoni,

Responsabile dell'Ufficio Commerciale dell'Ambasciata d'Italia a Dakar.

 

Si ringrazia la FFA Ernst & Young Senegal (22, rue Ramez Bourgi - Dakar) per la gentile collaborazione offerta.

 

La presente guida ha carattere puramente informativo e non ha quindi valore ufficiale. L'autrice e l'Ambasciata d'Italia a Dakar non possono pertanto essere ritenute responsabili per errori, omissioni ed altre lacune di qualsiasi natura.

 
 

INDICE

 

 

PREFAZIONE

 

PARTE I - PRESENTAZIONE DEL PAESE

 

PARTE II - LA DECISIONE ED IL FINANZIAMENTO DELL’INVESTIMENTO

 

Cap. 1            Il sostegno all'internazionalizzazione delle Piccole e Medie Imprese.

Cap. 2            Lo studio del mercato.

Cap. 3            Il finanziamento dell’investimento.

                        2.3.1 Finanziamenti concessi da organismi italiani.

                        2.3.2 Finanziamenti internazionali.

2.3.3 Finanziamenti concessi da istituzioni locali.

Cap. 4            La garanzia dell’investimento.

 

PARTE III - IL QUADRO GIURIDICO DELL’INVESTIMENTO

 

Cap. 1            La Società a Nome Collettivo (SNC).

Cap. 2            La Società in Accomandita Semplice (SCS).

Cap. 3            La Società a Responsabilità Limitata (SARL).

Cap. 4            La Società Anonima (SA).

Cap. 5            La Società in partecipazione (SP).

Cap. 6            La Società di Fatto (SF).

Cap. 7            Il Gruppo di Interesse Economico (GIE).

Cap. 8            Altre entità economiche.

 

PARTE IV - LA PROMOZIONE DELL’INVESTIMENTO

 

Cap. 1            Gli incentivi normativi:

                        4.1.1 Il Codice degli Investimenti.

                        4.1.2 La Zona Franca Industriale di Dakar (ZFID).

                        4.1.3 Le Imprese Franche di Esportazione (EFE).

                        4.1.4 Le Imprese Minerarie.

4.1.5 Il “Domaine Industriel”.

4.1.6 Il “Technopole”.

Cap. 2   Gli organismi di promozione del settore privato:

4.2.1 Il Centro di Gestione Pilota di Dakar.

4.2.2 L’Agenzia per la Promozione degli Investimenti e le Grandi Opere (APIX).

4.2.3 Il “Trade Point Sénégal”.

4.2.4 La Società Nazionale di Studi e di Promozione Industriale (SONEPI).

4.2.5 Il Centro di Sviluppo delle Imprese (CDE).

4.2.6 La Cellula di Sostegno allo Sviluppo delle Imprese (CAEE).

 

 

PARTE V - LE FORMALITÀ DA ESPLETARE

 

Cap. 1            La costituzione di una società commerciale.

Cap. 2            Le formalità per l’eleggibilità agli statuti di Codice degli Investimenti e Impresa Franca di Esportazione:

5.2.1 Codice degli Investimenti.

5.2.2 Impresa Franca di Esportazione (EFE).

 

PARTE VI - IL SISTEMA FISCALE SENEGALESE

 

Cap. 1            La tassazione diretta delle imprese:

6.1.1 L'imposta fiscale delle imprese individuali: i Profitti Industriali e Commerciali (BIC).

6.1.2 L’Imposta sulle Società (IS).

6.1.3 L’Imposta Minima Forfettaria sulle società (IMF).

6.1.4 Le imposte sulla proprietà e sui redditi immobiliari.

6.1.5 Altre imposte e tasse a carico delle società:

- Il Contributo Forfettario a carico del datore di lavoro (CFE).

- Il Contributo per le Licenze.

Cap. 2            La tassazione diretta delle persone:

6.2.1 L'Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche.

6.2.2 L'Imposta Minima Fiscale.

6.2.3 La Tassa Rappresentativa dell'Imposta Minima Fiscale.

Cap. 3            La tassazione indiretta:

6.3.1 L'Imposta sul Valore Aggiunto (TVA).

6.3.2 La Tassa Annuale sui Veicoli a motore.

6.3.3 La Tassa sui veicoli di Proprietà di Soggetti Giuridici.

6.3.4 Le Tasse sui consumi.

6.3.5 La Tassa sulle Operazioni Bancarie (TOB).

6.3.6 L'Imposta di Conguaglio (TE).

Cap. 4            Gli incentivi fiscali all'investimento:

6.4.1 La deduzione dei plus-valori dall'imponibile.

6.4.2 La riduzione d'imposta per reinvestimento.

6.4.3 Il contratto-programma.

Cap. 5            Le Convenzioni concluse dal Senegal in materia fiscale:

La Convenzione italo-senegalese per evitare le doppie imposizioni e prevenire l'evasione fiscale.

Cap. 6             La normativa sociale in materia di lavoro:

6.6.1 Gli obblighi del datore di lavoro.

6.6.2 I contratti di lavoro.

6.6.3 Il costo della manodopera.

6.6.4 I conflitti di lavoro.

 

PARTE VII - INDIRIZZI UTILI

 


PREFAZIONE

 

 

 

In un mondo in cui la parola «globalizzazione» ha assunto significati complessi ed a volte contraddittori, continuano ad esistere ampie regioni del mondo che, relativamente estranee ai più importanti circuiti turistici internazionali e prive di particolari legami storici e culturali con il nostro Paese, sono scarsamente conosciute dall’italiano medio sia dal punto di vista geo-politico che di quello delle potenzialità economiche e commerciali. L’Africa a sud del Sahara, ed in particolare l’Africa Occidentale, è una di queste aree.

Tuttavia, se all’interno di quest’ampia zona, che va dal mondo arabo a nord alle zone equatoriali dell’Africa centrale a sud, esiste un solo Paese il cui nome ormai da tempo è assai noto in Italia, esso è il Senegal.

I rapidi ed efficaci collegamenti aerei, i crescenti interessi economici e soprattutto la presenza di una folta collettività di lavoratori senegalesi ben integrati nel sistema produttivo del nostro Paese, hanno dato vita ad un crescente interesse nei confronti di quello che può essere a ragione considerato come il Paese a noi più vicino tra quelli a sud del Sahara.

Del resto, l’attenzione degli investitori italiani è facilmente comprensibile, alla luce di considerazioni la cui validità appare fuori di dubbio: il Senegal gode infatti di un livello di infrastrutture di gran lunga superiore a quello dei Paesi limitrofi, di un quadro normativo ed istituzionale relativamente simile al nostro ed anche di una considerevole stabilità politica. In sintesi, si tratta di un Paese che può essere considerato per molti versi una felice quanto purtroppo rara eccezione nello spesso turbolento panorama africano.

Non si possono dimenticare inoltre i plurisecolari legami del Senegal, un tempo centro dell’Africa Occidentale Francese, con il mondo islamico nordafricano e l’Europa. Nonostante infatti tali legami si siano sviluppati a seguito di vicende coloniali, l’oggettiva esistenza di canali di comunicazione privilegiati ha contribuito a rendere i contatti tra il Senegal ed i Paesi del Nord più semplici di quanto un approccio sostanzialmente geografico potrebbe far supporre.

La decisione di elaborare una guida per l’investitore italiano in Senegal risponde essenzialmente all'intenzione di stimolare la dinamica imprenditoriale del nostro Paese ad allargare ulteriormente i propri orizzonti strategici. Anche se l’Africa non è certo l’area più ricca del globo, le enormi potenzialità insite in mercati composti da decine di milioni di persone e privi di fatto di molti beni da noi ormai comuni rendono questa regione un mercato assai appetibile e di avvenire, al confronto dei più dinamici ma relativamente saturi mercati di altri continenti.

 

 

                                                                  A. Giorgio Maria Economides

                                                                           Ambasciatore d'Italia a Dakar

 


 

 

PARTE I

 

PRESENTAZIONE DEL PAESE

 

*   *   *

 

Il Senegal è situato all’estrema punta occidentale del continente africano e, in quanto Paese saheliano, rappresenta il punto di raccordo tra il Nord Africa e l’Africa subsahariana. Il Paese, che si affaccia ad ovest sull’Oceano Atlantico e confina a nord con la Mauritania, ad est con il Mali, a sud con la Guinea e con la Guinea Bissau, ospita all’interno del proprio territorio la Gambia, piccolo Paese un tempo appartenente all'impero coloniale britannico, il cui territorio si snoda lungo il corso dell'omonimo fiume.

Acquisita l’indipendenza nel 1960 a seguito della disgregazione dell’Africa Occidentale Francese, il Senegal è oggi una Repubblica presidenziale dotata di una Costituzione ispirata al modello di quella dell’antica potenza coloniale. Il Capo dello Stato è il Presidente della Repubblica (eletto ogni cinque anni con mandato rinnovabile una sola volta), che è affiancato da un Primo Ministro. Il  Parlamento è composto dall’Assemblea Nazionale i cui 120 membri sono eletti ogni cinque anni.

 

Principali dati geografici e statistici (stime 2000):

Superficie: 196.722 Km2

Popolazione totale: 9.987.494

Popolazione delle principali città:    

Dakar (capitale):    2.000.000 ca. (aggl.)

Touba - Mbacké   1.000.000 ca. (aggl.)

Thies:                   493.000

Kaolack:               392.000

Tambacounda:      275.000

Ziguinchor:           255.000

Saint-Louis:          145.000

Popolazione urbana: 46,7%

Densità di popolazione: 48,2 abitanti per Km2

Popolazione di età inferiore ai 15 anni: 45%

Tasso di crescita annua della popolazione: 2,94%

Tasso di mortalità: 8,57 / 1000 ab.

Tasso di mortalità infantile: 58,08 / 1000 ab.

Tasso di natalità: 37,94 / 1000 ab.

Speranza di vita: 62,19 anni

Tasso di analfabetismo: 53,6% (uomini), 73,3% (donne).

 

 

Etnie: I principali gruppi etnici sono i Wolof (38%), i Serer (19%), i Diola (14%), i Toucouleur (13%), i Peul (8%), seguiti da altri gruppi minori.

 

Lingua: La lingua ufficiale e amministrativa è il francese. Altre lingue nazionali sono il wolof (parlato dalla quasi totalità della popolazione), il serer, il peul-toucouleur ed il diola.

 

Religione: La religione più diffusa è quella musulmana (90%), seguita da quella cattolica (9%). Non sono del tutto abbandonate le pratiche animistiche tradizionali.

 

Moneta: Il Franco CFA, legato da una parità fissa (e quindi da un rapporto di piena convertibilità) con il Franco Francese (1 FF = 100 FCFA) e di conseguenza con l’Euro (1 Euro = 655,957 FCFA). Il Franco CFA vale quindi 3 Lire italiane circa. Al 30 marzo 2001 il tasso di cambio con il Dollaro USA era pari a 1 US$ = 742,03 FCFA.

 

Ora locale: In Senegal vige l’ora GMT, ossia un’ora in meno rispetto all’ora solare italiana (due ore in meno quando in Italia vige l’ora legale).

 

Partecipazione alle Organizzazioni Internazionali: oltre che del sistema delle Nazioni Unite, il Senegal è membro delle seguenti organizzazioni regionali:

-         UEMOA (Unione Economica e Monetaria dell’Africa Occidentale), cui aderiscono anche Benin, Costa d’Avorio, Burkina Faso, Guinea Bissau, Niger, Togo, Mali.              

-         CEDEAO (Comunità Economica degli Stati dell’Africa Occidentale), cui aderiscono anche Benin, Burkina Faso, Capo Verde, Costa d’Avorio, Gambia, Ghana, Guinea, Guinea Bissau, Liberia, Mali, Niger, Nigeria, Sierra Leone e Togo.

-         OMVS (Organizzazione per lo Sfruttamento del Fiume Senegal), cui aderiscono anche Mali e Mauritania.

-         OUA (Organizzazione dell’Unità Africana).

-         BAD (Banca Africana di Sviluppo).

-         ASECNA (Agenzia per la Sicurezza della Navigazione Aerea in Africa e in Madagascar).

-         OHADA (Organizzazione per l’Armonizzazione del Diritto Commerciale).

-         BCEAO (Banca Centrale degli Stati dell’Africa Occidentale).

Il Senegal è inoltre firmatario degli Accordi Commerciali GATT, dell'OMC e della Convenzione di Cotonou UE/ACP.

 

Festività ufficiali:

-         Capodanno;

-         Festa dell'Indipendenza (4 aprile);

-         Festa del Lavoro (1^ maggio);

-         Lunedì di Pasqua;

-         Ascensione;

-         Lunedì di Pentecoste;

-         Koritè (fine del ramadan);

-         Tabaski (festa del sacrificio);

-         Assunzione (15 agosto);

-         Ognissanti (1^ novembre);

-         Natale (25 dicembre);

-         Maoloud (nascita di Maometto);

-         Tamxarit (nuovo anno musulmano).

 

Principali dati macroeconomici (stime 2000):

 

Prodotto Nazionale Lordo (PIL): 3.121 miliardi FCFA.

suddiviso nei seguenti settori:                                                  popolazione occupata nel settore

- Primario (agricoltura, pesca, attività estrattive):    17,6%                   75%

- Secondario (industria e costruzioni):                    20,4%                   18%

- Terziario (trasporti e servizi):                              62,0%                   7%

PIL pro capite: 517 USD.

Tasso di crescita annuale del PIL: + 5,5%

Tasso di inflazione: 0,7%

 

Bilancia Commerciale:

Esportazioni (f.o.b.): 958,9 milioni US$. Principali destinatari: Francia, Italia, Mali, Costa d'Avorio, India.

Importazioni (f.o.b.): 1.338,1 milioni US$. Principali mercati di approvvigionamento: Francia, Costa d'Avorio, Germania, USA, Nigeria, Thailandia, Paesi UE.

 

Posizione SACE: La SACE colloca il Senegal nella 6^ categoria di rischio e fornisce garanzie soltanto per operazioni con il settore privato. Per le operazioni e breve termine è richiesta la lettera di credito irrevocabile, mentre per quelle a medio e lungo termine la garanzia bancaria. Il limite per ogni operazione è di 2,5 milioni di Euro con un plafond di 7,75 milioni di Euro.

 

Quotazione Agenzie di rating: All'inizio del 2001 la Standard & Poor's ha attribuito al Senegal le quotazioni B per il breve termine e B+ per il lungo termine.

 

Quadro economico generale

Il ruolo storico svolto da Dakar, ex capitale dell'Africa Occidentale Francese, ha fatto del Senegal uno dei Paesi più sviluppati della regione, dotato di infrastrutture relativamente più avanzate rispetto a quelle dei Paesi limitrofi e di una industria di base abbastanza diversificata. Nell'area, l'economia senegalese è di gran lunga maggiore rispetto a quella dei Paesi vicini e seconda soltanto a quella della Costa d'Avorio.

Nel periodo successivo alla svalutazione del Franco CFA (avvenuta nel gennaio 1994), l'economia senegalese è stata contraddistinta dal successo dei programmi triennali di aggiustamento concordati con le Istituzioni Finanziarie Internazionali che hanno portato ad una maggiore stabilità economica, ad una sostanziale crescita del PIL ed al contenimento dell'inflazione. Il quadro economico generale relativo ai primi tre mesi del 2001 beneficia di una congiuntura soddisfacente, favorita anche dalle abbondanti piogge della stagione precedente. Ne subisce i positivi effetti il settore primario, che nel primo trimestre ha visto aumentare la produzione di arachidi e di cereali (miglio, sorgo e mais), mentre ha fatto registrare un calo nella produzione di riso. La produzione ortofrutticola (cipolle, fagiolini, pomodori, cavoli, patate, meloni, manghi, agrumi, banane e ultimamente anche asparagi) è in aumento già da qualche anno e viene prevalentemente esportata verso l'Europa (l'Italia importa essenzialmente fagiolini), il resto dell'Africa e, in misura più ridotta, l'Arabia Saudita. Nonostante le potenzialità offerte dal settore, lo sfruttamento resta insufficiente a causa dell'assenza di moderni sistemi di irrigazione, del costo elevato di fertilizzanti, pesticidi e sementi, della disorganizzazione dei circuiti di distribuzione, della carenza delle strutture di conservazione, nonché del costo elevato dei trasporti aerei.

Mentre il settore dell'allevamento è poco sviluppato e praticato soltanto su base familiare, la pesca detiene un ruolo determinante nella vita quotidiana della popolazione (il consumo pro-capite di pesce si aggira attorno ai 30 kg annui, e copre il 75% del fabbisogno proteico) e nell'economia senegalese, sia per l'impiego di forza lavoro (rappresenta infatti la seconda fonte di impiego) che per le entrate derivanti dall'esportazione di prodotti ittici (circa il 30% delle esportazioni totali, dirette soprattutto verso l'Europa). Per quanto riguarda le strutture, il settore artigianale rimane preponderante e garantisce una produzione pressochè doppia rispetto a quella del settore industriale.

Il rilancio del settore minerario, dominato sinora dallo sfruttamento e dalla trasformazione dei fosfati di calcio e dell'allume, è una delle priorità del Governo senegalese. L'esistenza di un potenziale minerario, l'esperienza industriale e commerciale acquisita nello sfruttamento dei fosfati e le strutture del Porto Autonomo di Dakar rappresentano dei fattori positivi per il potenziamento del settore.

Per quanto riguarda il settore secondario, la struttura industriale senegalese si articola, oltre che nelle imprese agroalimentari (arachidi, pomodoro, birra) ed in quelle chimiche (la cui posizione è largamente dominante), nel tessile, nelle confezioni, nel legname e nella carta, nella metalmeccanica e nell'edilizia. A parte alcune imprese la cui produzione è destinata all'esportazione (trasformazione dei prodotti della pesca e delle oleaginose, produzione di acido fosforico e di fertilizzanti), la maggior parte delle industrie senegalesi produce per il mercato interno.

Grazie al rilancio dei programmi di alloggi sociali e alla costruzione di abitazioni private realizzate mediante le rimesse degli emigrati anche a seguito della svalutazione del 1994, il settore dell'edilizia è quello che da qualche anno sta conoscendo un vero e proprio boom. Della crescita di tale attività, che per il 70% resta ancorata all'"informale" (ossia all'attività di tipo familiare non registrata come impresa), risente positivamente la commercializzazione di tutta una serie di prodotti collaterali (marmi, piastrelle, infissi, sanitari..) importati dall'Europa, in particolare dall'Italia.

Nel settore terziario il turismo rappresenta una delle voci principali (contribuendo per circa il 3% alla formazione del PIL) e una delle maggiori fonti di entrata di valuta nel Paese. La capacità alberghiera, attualmente stimata attorno a 17.000 posti letto, è ripartita su circa 220 strutture concentrate essenzialmente in tre zone: la capitale Dakar, la Regione di Thies (inclusa la Pétite Côte) e la Regione della Casamance. Oltre al raggiungimento del milione di presenze e dei 50.000 posti letto entro il 2010, obiettivo del Governo senegalese è quello di sviluppare il turismo nell'arco dell'intero anno (attualmente è praticato soprattutto da novembre ad aprile), diversificando i prodotti (natura, pesca sportiva e caccia), estendendo le zone turistiche sino a coinvolgere l'interno ed il nord del Paese (con la riabilitazione dell'ex capitale coloniale Saint-Louis) e creando sinergie tra turismo ed attività culturali.

 


 

 

PARTE II

 

LA DECISIONE ED IL FINANZIAMENTO DELL’INVESTIMENTO

 

*   *   *

 

 

CAPITOLO 1 - IL SOSTEGNO ALL'INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE

 

Varie sono le istituzioni italiane operanti nel campo della promozione dell'attività internazionale delle piccole e medie imprese, mediante l'incentivazione delle esportazioni, gli interventi di agevolazione finanziaria agli investimenti esteri, l'attività di consulenza e assistenza in vista dell'investimento all'estero.

 

ICE (ISTITUTO PER IL COMMERCIO CON L'ESTERO)

È un Ente pubblico non economico chiamato, sotto la vigilanza del Ministero per il Commercio con l'Estero, a sviluppare, agevolare e promuovere il commercio con l'estero nonché l'internazionalizzazione del sistema produttivo nazionale. L'Istituto, che ha sede a Roma ma si avvale di una fitta rete di Uffici ed Unità operative in Italia e all'estero, offre alle imprese intenzionate ad avviare rapporti commerciali con società straniere o ad investire in Paesi esteri i seguenti servizi:

-         Informazione sui mercati esteri e sulle possibilità di internazionalizzazione, al fine di agevolare le imprese nella selezione dei mercati di interesse e del tipo di iniziativa da intraprendere;

-         Assistenza alle imprese, fornita dagli Uffici all'estero, nella ricerca dei partner locali e nella fase operativa;

-         Promozione del "Sistema Italia" mediante la partecipazione ufficiale a fiere internazionali, missioni commerciali in Italia e all'estero, seminari, incontri d'affari ed altre azioni pubblicitarie;

-         Cooperazione nella ricerca delle varie forme di collaborazione industriale e nella costituzione di joint-ventures e assistenza alle imprese nell'accesso ai programmi di sviluppo finanziati dai principali organismi internazionali;

-         Formazione finalizzata allo sviluppo delle risorse umane nel settore delle esportazioni, mediante l'organizzazione di corsi a favore di manager sia italiani che stranieri, prevalentemente provenienti dai Paesi in via di sviluppo.

 

SIMEST

È una finanziaria istituita con la legge n.100/90 (e operativa dal 1991 come Società per Azioni) con lo scopo di assistere e fornire consulenza agli imprenditori su tutti gli aspetti relativi all'internazionalizzazione delle loro attività. SIMEST interviene in tutti i Paesi del mondo al di fuori dell'Unione Europea, con priorità per le imprese di piccole e medie dimensioni e loro consorzi. Il Decreto Legislativo 143/98 ha esteso l'attività della SIMEST, affidandole la gestione delle agevolazioni pubbliche previste dalla normativa già in vigore e ampliando i tradizionali strumenti di intervento a favore degli investimenti italiani all'estero.

 

SACE (ISTITUTO PER I SERVIZI ASSICURATIVI DEL COMMERCIO ESTERO)

Istituito con Decreto Legislativo n.143 del 31.3.1998, l'Istituto (che ha assunto le funzioni della Sezione Speciale per l'Assicurazione del Credito all'Esportazione, creata con legge 227/77) rilascia garanzie ed assume in assicurazione i rischi cui sono esposti gli operatori economici nell'ambito della loro attività all'estero (vedi Parte II, capitolo 4). 

 

MEDIOCREDITO CENTRALE

Interviene nel settore dell'internazionalizzazione delle imprese italiane con finanziamenti strutturati all'esportazione e con servizi di vario genere (studi di fattibilità, strutturazione di piani finanziari di progetti, elaborazione di modelli finanziari, consulenza legale e fiscale).

 

 

CAPITOLO 2 - LO STUDIO DEL MERCATO

 

La decisione di effettuare un investimento in Senegal implica la valutazione di vari elementi relativi in primo luogo al contesto politico, sociale e giuridico nonché all'esistenza nel mercato in questione di un effettivo bisogno del bene o del servizio da proporre. A parte lo studio del mercato che potrà essere effettuato ricorrendo ad uno dei vari studi di consulenza presenti a Dakar, la valutazione del contesto globale può essere facilitata rivolgendosi alle seguenti strutture pubbliche sia italiane che senegalesi:

 

In Italia:

-         Ministero delle Attività Produttive - Direzione Generale per la Promozione degli Scambi e l'Internazionalizzazione delle Imprese;

-         Istituto per il Commercio con l'Estero (ICE);

-         Associazione per i Rapporti Economici con Africa, Mediterraneo e Medio Oriente (ASSAFRICA);

-         Confederazione Generale dell'Industria Italiana (CONFINDUSTRIA);

-         Confederazione delle Piccole e Medie Imprese (CONFAPI);

-         Ambasciata del Senegal a Roma (Consigliere Economico).

 

In Senegal:

-         Ufficio Commerciale dell’Ambasciata d’Italia a Dakar;

-         Punto di Corrispondenza dell'Istituto per il Commercio Estero (ICE);

-         Agence pour la Promotion des Investissements et des Grands Travaux (APIX);

-         Chambre de Commerce, d'Industrie et d'Agriculture de Dakar (CCIA).

 

 

CAPITOLO 3 - IL FINANZIAMENTO DELL’INVESTIMENTO

 

Per quanto riguarda il finanziamento dell’investimento, varie sono le possibilità offerte dagli organismi appositamente istituiti in Italia e dalle istituzioni operanti a livello internazionale, che forniscono soprattutto finanziamenti a medio e lungo termine. Piuttosto restrittivo è invece in Senegal l’accesso al credito offerto dalle banche, che finanziano solo progetti a breve termine. Da segnalare che in ambito UEMOA è da qualche anno operante una Borsa Regionale per i Valori Mobiliari (BRVM – con sede ad Abidjan ma antenne in ognuno dei Paesi membri) che ha incentivato la raccolta del risparmio pubblico contribuendo a valorizzare l’imprenditoria privata della sub-regione e ad attirare gli investimenti finanziari privati internazionali.

 

2.3.1 Finanziamenti concessi da organismi italiani

 

La SIMEST interviene finanziariamente in tutti gli aspetti relativi all'internazionalizzazione delle aziende e all'acquisizione di quote di minoranza in imprese all'estero (al di fuori dell'Unione Europea) da parte di aziende italiane. I principali strumenti di intervento sono i seguenti:

a)     Finanziamento agevolato dei crediti all'esportazione (Legge Ossola n.227/77) risultanti dalle dilazioni di pagamento concesse ai clienti esteri;

b)    Finanziamento agevolato per la realizzazione di programmi di penetrazione commerciale in Paesi non appartenenti all'Unione Europea (Legge 394/81, art.2). Si tratta di un prestito a tasso agevolato di importo pari all'85% delle spese inserite in un progetto di investimento all'estero da realizzare in due anni (prestito massimo: 4 miliardi). Il tasso agevolato è pari al 40% del tasso di riferimento. Sono oggetto del finanziamento i programmi di penetrazione commerciale che abbiano come obiettivo la realizzazione di un insediamento durevole in Paesi extra UE.

c)     Finanziamento agevolato per la partecipazione a gare internazionali in Paesi non appartenenti all'Unione Europea (Legge 304/90, art.3 e successive integrazioni). Finanziamento a tasso agevolato (40% del tasso di riferimento) delle spese da sostenere per la predisposizione delle offerte di partecipazione a gare internazionali indette da Paesi extra UE.

d)    Agevolazioni per la partecipazione a Società all'estero (legge 100/90).  Possono beneficiarne le imprese italiane che intendono investire in un Paese al di fuori dell'U.E. sia sotto la forma di joint-venture che d'investimento diretto. Sono previsti:

-         Partecipazione della SIMEST sino al 25% del capitale sociale delle imprese all'estero partecipate o controllate direttamente da imprese italiane. Tale partecipazione ha una durata massima di 8 anni ed è subordinata all'impegno di riacquisto dell'intera quota di partecipazione societaria detenuta da SIMEST.

-         Finanziamento a tasso agevolato (50% del tasso di riferimento) a favore dell'impresa italiana fino al 70% della quota di capitale di rischio sottoscritta dall'impresa italiana. Il finanziamento non può eccedere i 25 miliardi di lire per le grandi imprese ed i 5 miliardi per le PMI.

-         Concessione di finanziamenti, anche in pool con altre banche o istituzioni finanziarie, fino al 25% dell'impegno finanziario del progetto.

-         Partecipazione a società italiane o estere che abbiano come finalità la promozione e lo sviluppo di collaborazioni commerciali.

-         Assistenza e consulenza per l'avvio e la realizzazione dell'investimento all'estero.

-         Facilitazione dell'accesso a finanziamenti internazionali e a programmi dell'U.E..

Le iniziative partecipate da SIMEST sono ammesse alla garanzia assicurativa SACE per i rischi politici e commerciali derivanti dal mancato trasferimento dei fondi spettanti all'impresa italiana.

 

Il MEDIOCREDITO CENTRALE gestisce gli incentivi di cui all'art.7 della legge n.49/87 finalizzati alla costituzione di imprese miste nei Paesi in via di sviluppo, mediante l'acquisizione da parte di imprese italiane di quote di capitale di rischio. Mediocredito può concedere il finanziamento di conferimenti in denaro e/o in natura al capitale di rischio delle imprese miste. L'importo massimo di ogni finanziamento non potrà eccedere i 20 miliardi di Lire e potrà coprire sino al 70% dei primi 10 miliardi di partecipazione e fino al 50% della quota eccedente.

Le iniziative finanziabili da Mediocredito sono quelle realizzate nei settori agricolo, industriale e delle infrastrutture (limitatamente ai trasporti, alle telecomunicazioni, all'energia, al settore idrico ed a quello sanitario).

 

2.3.2 Finanziamenti internazionali

 

Sono per lo più indirizzati verso progetti a medio e lungo termine e favoriti dall’ottima considerazione di cui il Senegal gode presso le maggiori organizzazioni internazionali che concedono al Paese l’apertura di linee di credito.

 

L'IFC (International Finance Corporation) appartiene al gruppo della Banca Mondiale ed è il maggiore organismo finanziario multilaterale volto alla promozione del settore privato nei Paesi in via di sviluppo. Opera direttamente con imprenditori, imprese ed istituzioni finanziarie concedendo prestiti a medio e lungo termine per progetti nei quali l’investitore contribuisca con fondi propri al 40% dell’investimento iniziale.

In Senegal l'IFC ha sinora finanziato in Senegal progetti nel settore agricolo, finanziario, dell'energia e in quello conciario (quest'ultimo, tra l'altro, vede la partecipazione maggioritaria di soci italiani). La politica adottata dall'IFC privilegia soprattutto la realizzazione di piccole e medie imprese che beneficiano della maggior parte dei fondi in Africa sub-sahariana.

 

La BEI (Banca Europea degli Investimenti), che ha come scopo la promozione dello sviluppo industriale dei Paesi ACP, offre crediti a condizioni finanziarie vantaggiose, soprattutto per progetti nei settori dell’industria, delle miniere, del turismo, dell’energia, dei trasporti, delle telecomunicazioni, dell’agricoltura. Nell'aprile 2001, la BEI ha concesso una linea di credito (Facilité d'Appui à l'Entreprise Privée) pari a 9 miliardi di FCFA (27 miliardi di lire circa) a quattro banche senegalesi (BICIS, SGBS, CBAO, CLS) per il finanziamento delle Piccole e Medie Imprese locali nei settori dell'industria, dell'agro-industria, della pesca e del turismo.

 

La BAD (Banca Africana di Sviluppo), istituita nel 1966 con lo scopo di promuovere lo sviluppo economico ed il progresso sociale dei Paesi membri africani, concede prestiti ed effettua investimenti sotto forma di partecipazione al capitale di rischio. L'impresa beneficiaria deve aver sede in uno dei Paesi membri della Banca e deve essere gestita e posseduta da privati nella misura di almeno il 51%.

 

Il FES (Fondo Europeo di Sviluppo) finanzia progetti che possano fornire un contributo allo sviluppo economico, sociale e culturale dei Paesi ACP nel quadro della Convenzione di Cotonou.

 

3.3 Finanziamenti concessi da istituzioni locali

 

Il FPE (Fondo di Promozione Economica) è un Fondo istituito nel 1992 dal Governo senegalese, nel quadro della promozione delle Piccole e Medie Imprese, grazie ad un prestito della Banca Africana di Sviluppo (BAD). Le sei banche coinvolte (BICIS, CLS, CBAO, CNCAS, Citibank e SGBS) si finanziano presso il Fondo ad un tasso del 9% per poi concedere prestiti ad un tasso massimo del 13%.

 

Il Fondo di Ristrutturazione Industriale (Linea di credito APEX) è domiciliato presso l’Agenzia Nazionale della BCEAO ed è destinato al rafforzamento dei progetti industriali (creazione o estensione) finanziati da banche commerciali locali, con l’obiettivo di mettere a disposizione di tali banche quelle risorse economiche che consentiranno il finanziamento di progetti. Le banche si assumono la totalità del rischio.

 

Infine, le Banche (soprattutto per finanziamenti a breve termine). In generale la tendenza dei tassi di interesse è verso il ribasso e l’armonizzazione tra i vari istituti. Le banche più note sono:

-         SGBS (Société Générale des Banques du Sénégal, filiale della Société Générale);

-         BICIS (Banque d’Investissement pour le Commerce e l’Industrie du Sénégal, filiale della BNP);

-         CBAO (Compagnie Bancarie d’Afrique de l’Ouest).

I tre suddetti Istituti bancari distribuiscono da soli l’82% dei crediti totali e rappresentano il 73% del mercato. Altre banche sono:

-         BHS (Banque de l’Habitat du Sénégal), specializzata in prestiti immobiliari;

-         Citibank, filiale della Citibank di New York;

-         CLS (Crédit Lyonnais Sénégal, filiale del Crédit Lyonnais);

-         CNCAS (Caisse Nationale de Crédit Agricole du Sénégal);

-         BIS (Banque Islamique de Développement);

-         BST (Banque Sénégalo-Tunisienne);

-         ECOBANK (filiale di Ecobank Transnational Incorporated).

La Citibank e la CLS hanno fatto la scelta di limitare il proprio credito alla clientela delle grandi imprese, escludendo quindi la massa dei privati. Insieme forniscono il 13% del totale del credito e rappresentano il 18% del mercato.

Esistono inoltre istituzioni finanziarie (Crédit Sénégalais, Sogeca, Seninvest, Locafrique) che partecipano al finanziamento dell’iniziativa privata in stretta relazione con le banche e rappresentano soltanto il 2% del settore e dei crediti concessi.

In particolare la Seninvest, creata nel 1992 dalla CBAO, vede dal 1993 la partecipazione al proprio capitale da parte della Cassa Francese di Sviluppo. La Seninvest ha come obiettivo quello della promozione del partenariato tra gli investitori stranieri ed i promotori locali, agevolandone i contatti e fornendo assistenza giuridica e finanziaria agli investitori.

La Sogeca (Société Générale de Crédit Automobile), che ha pure tra i suoi azionari la CBAO e l'IFC, si propone di favorire il rinnovamento e l'ammodernamento del tessuto industriale senegalese permettendo alle Piccole e Medie Imprese di accedere al mercato dei capitali a medio termine per il finanziamento dei propri investimenti.

 

 

CAPITOLO 4 - LA GARANZIA DELL’INVESTIMENTO

 

SACE (Istituto per i Servizi Assicurativi del Commercio Estero)

È l'ente istituzionale italiano autorizzato a rilasciare garanzie, nonché ad assumere in assicurazione i rischi di carattere politico, catastrofico, economico, commerciale e di cambio cui sono esposti gli operatori economici nell'ambito della loro attività all'estero (Legge Ossola n.227/77). I rischi e le operazioni assicurabili sono: crediti fornitori ed acquirenti; crediti documentari e linee di credito a breve termine; lavori all'estero; investimenti all'estero; depositi all'estero; operazioni di leasing; fideiussioni; insolvenza commerciale; rescissione unilaterale del contratto da parte di un acquirente privato. La SACE classifica i vari Paesi in 7 categorie di rischio (il Senegal è compreso nella 6^ categoria).

 

MIGA (Agenzia Multilaterale di Garanzia degli Investimenti)

Fa parte del gruppo della Banca Mondiale ed ha un doppio ruolo: quello di assicurare gli investimenti stranieri contro i rischi non commerciali e quello di fornire assistenza tecnica per stimolare gli Investimenti Esteri Diretti (IDE). A differenza delle compagnie di assicurazione private, fissa l'ammontare dei premi sulla base dei progetti di investimento e non della categoria di rischio del Paese. Dal momento della sua creazione (1988) sino ad oggi, il MIGA ha fatto registrare 51 contratti di garanzia relativi ad investimenti in 17 Paesi del continente africano.

 

Fondo GARI (Fondo di Garanzia degli Investimenti Privati in Africa Occidentale)

Istituito nel 1994 a seguito dell’iniziativa di un gruppo di banche commerciali e società finanziarie operanti in ambito CEDEAO, il Fondo GARI si propone di facilitare l’accesso delle imprese private della regione ai finanziamenti e medio e lungo termine, dividendo i rischi dell’operazione con le banche. L’istituzione ha sede a Lomé (Togo) e include tra i propri azionisti la Banca Europea degli Investimenti ed altri organismi di sviluppo europei. Concede garanzie ai crediti a lungo o medio termine ad imprese operanti nei settori dell’industria manifatturiera, agro-industria, pesca, miniere, turismo e servizi (costruzioni e lavori pubblici, settore alberghiero).

 

FAGACE (Fondo Africano di Garanzia e di Cooperazione Economica)

È un’istituzione pubblica internazionale a carattere economico e finanziario, con sede a Cotonou (Benin) creata nel 1978 da Benin, Burkina Faso, Repubblica Centroafricana, Costa d’Avorio, Niger, Rwanda, Senegal, Togo, cui nel 1996 si è aggiunto il Mali. Il Fondo partecipa al finanziamento dei progetti di sviluppo dei Paesi membri e ne facilita la realizzazione con misure di accompagnamento. Possono essere beneficiari dei finanziamenti gli Stati membri, le imprese private, le istituzioni finanziarie nazionali e gli organismi regionali di integrazione economica. I settori di intervento sono l’industria volta alla valorizzazione delle risorse naturali, quella indirizzata alla sostituzione delle importazioni, lo sviluppo rurale, le infrastrutture e le Piccole e Medie Imprese.

 


 

 

PARTE III

 

IL QUADRO GIURIDICO DELL’INVESTIMENTO

 

*   *   *

 

 

Per quanto riguarda la forma giuridica da dare al proprio investimento, l'ordinamento senegalese in vigore offre una varietà di soluzioni, caratterizzate da notevoli differenze in materia di responsabilità, di obblighi fiscali e vantaggi sociali.

Dal 1^ gennaio 1998, a seguito di un processo di armonizzazione del diritto commerciale in tutta la sub-regione, la normativa interna è stata sostituita dall’”Atto Uniforme sul Diritto delle Società Commerciali e dei Gruppi di Interesse Economico” adottato nell’aprile 1997 nell’ambito dell’”Organizzazione per l’Armonizzazione del Diritto degli Affari in Africa” (OHADA). Alcune disposizioni interne anteriori all'Atto Uniforme sono comunque rimaste in vigore, come ad esempio il Decreto 86.104 del 19.8.1986 ed il Decreto 95.364 del 14.4.1995 sulla creazione del NINEA ed il repertorio nazionale delle Imprese e delle Associazioni, nonché la Legge 95.34 del 29.12.1995 ed il Decreto 96.869 del 15.10.1996 sullo statuto dell’Impresa Franca di Esportazione.

L'Atto Uniforme consta di quattro parti:

-         la prima, suddivisa in nove libri, espone le disposizioni generali applicabili a tutte le società commerciali (costituzione, funzionamento, responsabilità civile dei dirigenti, rapporti di diritto tra le società, trasformazione, fusione, scissione, apporto parziale di attivi, liquidazione, nullità e formalità di pubblicità);

-         la seconda, suddivisa in sette libri, contiene le disposizioni particolari relative a ciascuna forma di società commerciale;

-         la terza parte tratta le disposizioni penali e le irregolarità in materia di costituzione, amministrazione, direzione, modificazione del capitale, al controllo, alla dissoluzione e alla liquidazione delle società, nonché quelle relative alle assemblee generali e all'appello pubblico al risparmio;

-         la quarta parte contiene le disposizioni finali e transitorie.

 

In via generale, prima di passare all'esposizione delle caratteristiche di ciascun tipo di società prevista dall'Atto Uniforme, occorre tenere conto dei seguenti adempimenti o restrizioni imposti dalla legislazione senegalese all'esercizio di talune attività:

-         l’esercizio di una attività commerciale richiede il possesso di una carta di commerciante e di grossista, rilasciata dalla Camera di Commercio di Dakar;

-         le attività commerciali con l’estero sono subordinate al possesso della carta di import-export, valida 4 anni e rilasciata dalla Camera di Commercio di Dakar;

-         sono in vigore alcune restrizioni circa l’accesso da parte degli stranieri a certe professioni: ad esempio le attività di trasportatore, di panettiere e di commerciante di pesce sono riservate a persone fisiche o giuridiche di nazionalità senegalese;

-         anche le professioni liberali sono riservate ai cittadini senegalesi, anche se per alcune specificità (studi di consulenza giuridica o contabile) si può dar vita ad una società commerciale di diritto senegalese.

 

Due diverse strade si aprono all’imprenditore straniero che decide di effettuare un investimento in Senegal: creare un ufficio di rappresentanza della società estera oppure istituire una nuova società di diritto senegalese. Tra le seguenti tipologie di società commerciali, la Società a Responsabilità Limitata, la Società Anonima e il Gruppo di Interesse Economico sono le più diffuse. Si raccomanda il ricorso ad un notaio di fiducia che, oltre ad elaborare lo statuto della Società, potrà occuparsi delle formalità di registrazione, di immatricolazione, di dichiarazione di conformità e di pubblicazione.

 

 

CAPITOLO 1 - LA SOCIETÀ A NOME COLLETTIVO (S.N.C.)

 

         La Società a Nome Collettivo (Société en Nom Collectif - S.N.C.) è una società i cui soci hanno la qualifica di commercianti e rispondono in maniera illimitata ed in solido dei debiti sociali. Il capitale sociale, per il quale non è previsto un ammontare minimo o massimo, è diviso in parti sociali dello stesso valore nominale e non negoziabili, la cui cessione può aver luogo solo per iscritto e con l'accordo unanime dei soci.

         Tutti i soci sono gerenti della società, salvo disposizione contraria dello statuto che può designare uno o più gerenti tra i soci o esternamente ad essi. Ciascuno dei gerenti dispone, nei confronti dei terzi, dei più ampi poteri di azione in nome della società, nei limiti della ragione sociale. Le decisioni collettive vengono prese in Assemblea Generale (obbligatoria per l'approvazione dei conti annuali, entro sei mesi dalla chiusura) ovvero per consultazione scritta, secondo le regole del quorum e della maggioranza previste dagli statuti.

         Salvo disposizioni statutarie contrarie, la S.N.C. viene sciolta, oltre che nei casi previsti dalla normativa generale, a seguito di decesso, di interdizione o liquidazione dei beni di uno dei soci, ovvero di revoca di un socio gerente.

 

 

CAPITOLO 2 - LA SOCIETÀ IN ACCOMANDITA SEMPLICE (S.C.S.)

 

         La Società in Accomandita Semplice (Société en Commandite Simple - S.C.S.) è una società il cui capitale è diviso in parti sociali, e nella quale coesistono uno o più soci (“accomandatari”, "commandités" in francese), responsabili illimitatamente, personalmente ed in solido verso i terzi per i debiti sociali, assieme ad uno o più soci obbligati solo ai conferimenti di capitale, esclusi dai poteri amministrativi e responsabili dei debiti sociali solo nei limiti del capitale versato (“accomandanti” o “soci in accomandita”, "commanditaires" in francese).

Il capitale sociale, fissato liberamente, è composto dalla parte degli accomandatari e da quella degli accomandanti ed è diviso in quote sociali non negoziabili, la cui cessione può aver luogo solo con l'accordo unanime di tutti i soci, salvo contraria disposizione degli statuti.

         La gestione della S.C.S. è affidata a tutti i soci accomandatari o ad uno o più di loro, mediante gli statuti o per decisione collettiva successiva. I soci accomandanti possono infatti compiere atti di gestione esterna, pena l'acquisizione illimitata e in solido dei debiti e degli impegni della società.

         Le decisioni collettive sono prese dall'Assemblea Generale (obbligatoria per l'approvazione annuale dei conti) o mediante consultazione scritta. La modifica degli statuti può essere decisa soltanto all'unanimità degli accomandatari e a maggioranza, di numero e capitale, degli accomandanti. L'Assemblea Generale deve riunire la maggioranza dei soci in rappresentanza di almeno la metà del capitale.

 

 

CAPITOLO 3 - LA SOCIETÀ A RESPONSABILITÀ LIMITATA (S.A.R.L.)

 

         La Società a Responsabilità Limitata (Société à Responsabilité Limitée - S.A.R.L.) è una Società in cui i vari soci sono responsabili dei debiti sociali soltanto nella misura del contributo portato al capitale, che è diviso in quote sociali. La Società a Responsabilità Limitata presenta molti punti in comune con la Società Anonima circa le modalità di costituzione, la responsabilità dei soci, le modalità di amministrazione ed il regime fiscale. La differenza più evidente è invece quella relativa al capitale sociale minimo richiesto, che nel caso della Società Anonima è molto maggiore.

La S.A.R.L. può essere costituita da una o più persone fisiche o giuridiche (nel caso in cui abbia un solo socio si ha una Società a Responsabilità Limitata Unipersonale). Il capitale sociale minimo ammonta a 1.000.000 FCFA, diviso in quote sociali uguali ciascuna del valore nominale non inferiore a 5.000 FCFA. È obbligatoria la sottoscrizione totale delle parti sociali, così come il loro versamento integrale.

         È obbligatorio l'intervento di un notaio sia al momento della costituzione, che nella definizione degli statuti o la constatazione degli apporti di capitale. I fondi con i quali si versano gli apporti in numerario devono essere obbligatoriamente depositati presso il  notaio o in banca, su conto bloccato, sino all'immatricolazione al Registro del Commercio e del Credito Immobiliare. Gli apporti in natura di valore globale superiore a 5 milioni di FCFA devono essere obbligatoriamente valutati da un commissario agli apporti.

         Le quote sociali della S.A.R.L. non sono negoziabili: possono essere cedute soltanto sulla base di un atto che deve essere rimesso alla società in originale, ovvero notificatole per atto extragiudiziale, ovvero essere da essa accettato con atto autentico. In via generale, è libera la cessione di quote tra i soci, così come quelle effettuate a favore di congiunti, ascendenti, discendenti, mentre le cessioni a favore di terzi devono essere autorizzate dalla maggioranza dei soci non facenti parte della cessione, che rappresentino almeno tre quarti delle parti sociali.

La S.A.R.L. è gestita da una o più persone fisiche, comprese tra i soci ovvero, se esterne, nominate dai soci nell’ambito dello statuto o con atto successivo. Il gerente, la cui carica dura quattro anni rinnovabili, impegna la società anche quando compie a suo nome atti che non sarebbero compresi nell'oggetto sociale.

Le decisioni collettive sono prese in Assemblea Generale (obbligatoria per l'approvazione annuale dei conti) o mediante consultazione scritta (nel caso di S.A.R.L. unipersonale per constatazione tramite processo verbale). Le decisioni ordinarie devono essere prese dai soci in rappresentanza di almeno la metà del capitale sociale per la prima votazione, e a maggioranza dei voti espressi alla seconda votazione. Le decisioni straordinarie sono adottate dai soci in rappresentanza di almeno tre quarti del capitale sociale.

La nomina di un Commissario ai Conti, per un periodo di tre anni rinnovabili, è obbligatoria quando il capitale sociale è superiore a 10 milioni di FCFA, ovvero quando il volume di affari annuo è superiore a 250 milioni di FCFA o quando il personale permanentemente impiegato è superiore alle 50 unità. Se nessuna di tali condizioni sussiste, la nomina del Commissario è facoltativa ma può essere richiesta da uno o più soci che detengano una parte importante del capitale.

 

 

CAPITOLO 4 - LA SOCIETÀ ANONIMA (S.A.)

 

La Società Anonima (Société Anonyme - S.A.) - equivalente alla nostra S.p.A. - è una società il cui capitale è diviso in azioni ed è composta da soci che ne sostengono le perdite nel limite del capitale versato. La S.A. può anche avere un solo socio (Società Anonima Unipersonale).

Il capitale sociale minimo ammonta a 10.000.000 FCFA, divisi in azioni di un valore nominale non inferiore a 10.000 FCFA. Le azioni sottoscritte in numerario debbono essere versate per almeno un quarto dell'ammontare nominale al momento della costituzione della società. Gli apporti in natura debbono essere invece versati integralmente alla sottoscrizione.

La Società Anonima può essere amministrata da:

·                                                                    un Consiglio di Amministrazione che, composto da 3 a 12 membri, a seconda della decisione presa dai soci riuniti nell’Assemblea Generale costitutiva, fissa gli obiettivi della società e gli orientamenti dell'amministrazione. In questo caso la Società è diretta da un Presidente-Direttore Generale (nominato dal Consiglio di Amministrazione), ovvero da un Presidente del Consiglio di Amministrazione e da un Direttore Generale (anch'essi nominati dal Consiglio di Amministrazione, il primo necessariamente tra i propri membri).

·                                                                    un Amministratore Generale, quando la società è composta da uno a tre azionisti. L'Amministratore Generale può essere esterno alla società ed assume, sotto la propria responsabilità, le funzioni di amministratore e direttore della società.

Le S.A. devono obbligatoriamente designare un commissario ai conti titolare ed un commissario ai conti supplente, in carica per sei esercizi. Le S.A. che fanno appello pubblico al risparmio devono designare due commissari titolari e due supplenti.  I commissari ai conti devono essere convocati a tutte le Assemblee Generali nonché alle delibere del Consiglio di Amministrazione o dell'Amministratore Generale, in particolare a quella di chiusura dei conti di esercizio.

 

 

CAPITOLO 5 - LA SOCIETÀ IN PARTECIPAZIONE (S.P.)

 

La Società in Partecipazione (Société en Participation - S.P.) ha la caratteristica essenziale di non essere dotata di personalità giuridica. Non è immatricolata nel Registro di Commercio e del Credito Mobiliare e non è tenuta ad alcuna formalità di pubblicità. I partecipanti possono decidere liberamente l'oggetto, la durata e le condizioni di funzionamento della società.

La mancanza di personalità giuridica impedisce alla S.P. di avere un patrimonio, un capitale sociale, una denominazione o una sede; i beni destinati alla società restano quindi di proprietà dei singoli partecipanti che sono i soli debitori dei debiti rispettivi nei confronti dei terzi. I soci possono essere chiamati a rispondere in solido e illimitatamente degli impegni presi verso terzi dagli altri partecipanti, se questi ultimi hanno espressamente agito in qualità di soci in partecipazione.

 

 

CAPITOLO 6 - LA SOCIETÀ DI FATTO

 

La Società di Fatto (Société de Fait - S.F.) è quella costituita tra persone che non hanno rispettato le formalità di costituzione previste per altri tipi di società o, qualora le abbiano rispettate, non abbiano provveduto all'immatricolazione al Registro del Commercio e del Credito Mobiliare. La mancanza di tali formalità impedisce quindi alla S.F. di acquisire personalità giuridica.

 

 

CAPITOLO 7 - IL GRUPPO DI INTERESSE ECONOMICO (G.I.E.)

 

Il Gruppo di Interesse Economico (Groupement d'Intérêt Economique - G.I.E.) è un’istituzione particolare, il cui scopo è quello di mettere a disposizione, per una durata determinata, i beni di ciascuno dei membri al fine di facilitare o sviluppare la loro attività economica o migliorarne i risultati. Il G.I.E., la cui attività deve necessariamente richiamarsi a quella dei singoli membri, non dà luogo alla realizzazione e alla divisione di benefici.

Il G.I.E. può essere costituito senza atto notarile e senza capitale sociale e acquisisce personalità giuridica al momento dell'immatricolazione al Registro del Commercio e del Credito Mobiliare.

Le modalità di amministrazione sono liberamente definite dallo Statuto o dall’Assemblea Generale dei membri. Il G.I.E. può essere amministrato da una o più persone fisiche o giuridiche: se si tratta di una persona giuridica, essa deve nominare un rappresentante permanente che incorre nelle stesse responsabilità penali proprie di un amministratore a nome proprio.

Nuovi membri possono associarsi al G.I.E. alle condizioni previste dallo statuto. Allo stesso modo i membri possono ritirarsi alle condizioni previste e dopo aver rispettato tutti gli adempimenti previsti dagli statuti.

I membri del G.I.E. rispondono in maniera illimitata ed in solido di tutti i debiti del Gruppo e possono essere perseguiti individualmente per il loro pagamento dopo che i creditori li abbiano inutilmente messi in mora mediante Ufficiale Giudiziario.

 

 

CAPITOLO 8 - ALTRE ENTITÀ ECONOMICHE

 

SUCCURSALE (Succursale). È possibile aprire una succursale se la società straniera ha un contratto in Senegal di durata massima di due anni.

 

COOPERATIVA (Cooperative). Non ha scopo di lucro ma di aiuto reciproco e di solidarietà tra i membri (Legge n.83.07 del 28.1.1983 e Decreto n.83.320 del 25.3.1983).

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

PARTE IV

 

LA PROMOZIONE DELL’INVESTIMENTO

 

*   *   *

 

 

CAPITOLO 1 - INCENTIVI NORMATIVI

 

Il quadro normativo senegalese offre una varietà di incentivi all’investimento, che si articolano in agevolazioni in campo fiscale, doganale ed in materia di lavoro.

 

4.1.1 Il Codice degli Investimenti

 

Il Codice degli Investimenti (Code des Investissements) attualmente in vigore è quello previsto dalla legge 87.25 del 18.8.1987, modificata dalla legge 89.29 del 12.10.1989. Il Codice prevede diversi regimi che si applicano alle imprese che ne facciano richiesta, di qualsiasi nazionalità esse siano, operanti in svariati settori dell’attività economica, ad eccezione del commercio, e più precisamente nei seguenti:

-         agricoltura, pesca, allevamento ed attività connesse alla trasformazione dei relativi prodotti, lo stoccaggio ed il condizionamento di prodotti di origine vegetale, animale e ittica;

-         attività manifatturiere di produzione e di trasformazione;

-         ricerca, estrazione e trasformazione di sostanze minerarie;

-         turismo ed attività connesse;

-         industria operante nel settore della cultura esercitata da una Piccola e Media Impresa (produzione di libri, giornali, materiale didattico), centri di documentazione e di produzione audiovisiva;

-         servizi esercitati da una Piccola e Media Impresa nei sotto-settori della sanità, dell’educazione, del montaggio e della manutenzione dei macchinari industriali;

-         lavori di infrastrutture portuali.

Non sono pertanto eleggibili al Codice degli Investimenti:

-         le attività di commercio ed affari che comportano la rivendita senza trasformazione;

-         le attività eleggibili a codici specifici (Codice Minerario, Codice Petrolifero, ecc...).

 

REGIME COMUNE

Le garanzie  offerte dal Codice degli Investimenti sia agli imprenditori senegalesi che stranieri sono:

-         libertà di investimento in Senegal, salvo le disposizioni volte ad assicurare la protezione della salute pubblica, la protezione sociale e la libera concorrenza;

-         libero accesso alla proprietà, alle concessioni e alle autorizzazioni amministrative, nonché alla partecipazione alle offerte pubbliche;

-         libero trasferimento di capitali e dei profitti se l'investimento in Senegal è finanziato con apporti di valuta;

-         libero trasferimento verso il Paese di residenza dei dividendi e dei prodotti di qualsiasi natura derivanti dai capitali investiti o dalla liquidazione;

-         parità di trattamento in rapporto agli investitori senegalesi, salvo disposizioni specifiche adottate nei confronti di tutti i cittadini stranieri e su riserva di reciprocità con il Paese di origine dell'investitore.

 

I vantaggi offerti dal Codice degli Investimenti consistono essenzialmente in:

-         esonero dal pagamento dei diritti e delle tasse doganali sui materiali non prodotti o fabbricati in Senegal, destinati in maniera specifica alla produzione o allo sfruttamento nel quadro del progetto di investimento;

-         esonero dal pagamento della Tassa sul Valore Aggiunto (TVA) fatturata da fornitori locali dei beni e dei servizi necessari alla realizzazione del progetto di investimento (l'esonero è limitato al periodo di realizzazione dell'investimento, il cui limite massimo è fissato a 2 anni a partire dall'approvazione dell'eleggibilità al Codice e sino all'inizio delle attività per le Piccole e Medie Imprese, ed a 3 anni per le altre imprese);

-         esonero dal pagamento delle tasse sul volume d'affari fatturate dai fornitori locali di beni, servizi e lavori necessari alla realizzazione del programma di investimento;

-         esonero dal pagamento del contributo forfettario a carico del datore di lavoro dovuta a titolo dei salari versati agli impiegati di nazionalità senegalese;

-         trattenuta delle imposte prelevate sui salari a partire dal 51^ impiego durante il periodo di eleggibilità al Codice.

-         possibilità per le imprese di concludere contratti di lavoro a tempo determinato per cinque anni a partire dalla data di eleggibilità al Codice.

 

Salvo l'esonero dalla T.V.A. di cui sopra, la validità delle agevolazioni ottenute nell’ambito del Codice degli Investimenti varia da 5 a 12 anni (a partire dall'effettiva eleggibilità allo Statuto) a seconda delle zone di insediamento dell’attività:

-         5 anni per la Zona A (Dakar e dintorni);

-         7 anni per la Zona B (resto della Regione di Dakar e Regione di Thies);

-         10 anni per la Zona C (Regioni di Diourbel, Louga, Kaolack);

-         12 anni per la Zona D (Regioni di Fatick, Kolda, Tambacounda, Ziguinchor e Saint Louis).

Negli ultimi 3 anni del periodo di esenzione concesso, le agevolazioni normative, fiscali e doganali hanno un carattere decrescente e la riduzione dei diritti normalmente dovuti passa gradualmente al 75%, poi al 50% ed infine al 25%. I vantaggi previsti a favore delle imprese che godono del regime di sviluppo dell'innovazione tecnologica (vedi più avanti) si applicano soltanto nel corso dell'anno fiscale in cui l'investimento è stato effettuato.

 

Le condizioni generali di accesso al Codice degli Investimenti sono le seguenti:

-         l’investimento deve avere un ammontare minimo di 5 milioni di FCFA e creare almeno 3 posti di lavoro;

-         l’investimento deve essere finanziato su fondi propri almeno per il 20%, per gli investimenti compresi tra i 5 ed i 200 milioni FCFA (Piccole e Medie Imprese), e per il 30% per quelli oltre i 200 milioni FCFA;

-         l'impresa deve comunicare all'Amministrazione competente i propri obiettivi in materia di creazione di impiego e di formazione dei lavoratori senegalesi.

In caso di creazione in seno all'impresa di un impianto o una succursale, questi ultimi possono essere ammessi a beneficiare dei vantaggi previsti dal Codice degli Investimenti se:

-         l'impianto o la succursale costituiscono un'unità economica distinta e indipendente dalle altre attività dell'impresa;

-         viene tenuta una contabilità distinta che permetta una individuazione effettiva delle attività in questione.

In caso di estensione di un'impresa già esistente, le condizioni per beneficiare dei vantaggi previsti dal Codice degli Investimenti sono le seguenti:

-         l'estensione deve comportare una crescita di almeno il 25% del numero degli impiegati permanenti, ovvero la creazione di almeno 50 posti di lavoro a tempo indeterminato, ovvero un aumento di capitale di almeno 100 milioni di FCFA.

-         deve essere tenuta una contabilità distinta che permetta un'individuazione effettiva delle attività del progetto di estensione dell'impresa.

Le domande di eleggibilità al Codice degli Investimenti sono esaminate dallo Sportello Unico (Guichet Unique), operante nel quadro dell’Agenzia per la Promozione degli Investimenti e le Grandi Opere (APIX).

 

Oltre al regime comune, il Codice degli Investimenti senegalese contempla una serie di regimi speciali che, mantenendo gli stessi requisiti di eleggibilità stabiliti per il regime comune, prevedono agevolazioni aggiuntive:

 

REGIME DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE

Criteri di eleggibilità:

-         l’investimento deve essere compreso tra i 5 ed i 200 milioni di FCFA;

-         l’investimento deve dar luogo ad almeno 3 posti di lavoro a tempo indeterminato a favore di lavoratori senegalesi;

-         l’impresa deve impegnarsi a tenere una contabilità regolare e conforme alla normativa senegalese.

Agevolazioni aggiuntive:

-         esonero dal pagamento dei diritti imposti sulla costituzione e sull’aumento di capitale della società necessari alla realizzazione del programma di investimento;

-         esonero dal pagamento del Contributo per le Licenze per le imprese situate in zone poco sviluppate (zone B-C-D);

-         esonero dal pagamento dell'Imposta Minima Forfettaria (IMF);

-         esonero dal pagamento del Contributo Forfettario a carico del datore di lavoro per i salari versati ai dipendenti di nazionalità senegalese;

-         deroga a quanto previsto dalla normativa sul lavoro in materia di licenziamento per ragioni economiche;

-         trattenuta delle imposte prelevate sui salari quale che sia il numero dei dipendenti.

 

REGIME DELLA VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE LOCALI

Criteri di eleggibilità:

-         almeno il 65% del valore totale delle materie prime o dei beni intermedi deve essere di origine senegalese;

-         il costo dei beni intermedi importati deve essere inferiore al 35% del costo totale dei prodotti trasformati in Senegal.

Agevolazioni aggiuntive:

-         esonero dal pagamento dell’Imposta Minima Forfettaria (IMF);

-         esenzione dal pagamento del Contributo per le Licenze per le imprese situate in zone poco sviluppate (zone B-C-D).

 

REGIME DI SVILUPPO DELL’INNOVAZIONE TECNOLOGICA

Criteri di eleggibilità: È richiesto il rispetto di almeno una delle seguenti condizioni:

-         almeno l'1% del volume d'affari annuale deve essere investito nella ricerca e nello sviluppo, in collaborazione con un organismo o con ricercatori senegalesi;

-         l'impresa deve presentare un programma di investimento volto allo sfruttamento dei risultati delle ricerche di un organismo o di ricercatori senegalesi.

Agevolazioni aggiuntive (sono le stesse previste per il Regime delle Piccole e Medie Imprese relative alla specifica  zona di insediamento):

-         esonero dal pagamento dei diritti imposti sulla costituzione e sull’aumento di capitale della società necessari alla realizzazione del programma di investimento;

-         esonero dal pagamento del Contributo per le Licenze per le imprese situate in zone poco sviluppate (zone B-C-D);

-         esonero dal pagamento dell'Imposta Minima Forfettaria (IMF);

-         esonero dal pagamento del Contributo Forfettario a carico del datore di lavoro per i salari versati ai dipendenti di nazionalità senegalese;

-         deroga a quanto previsto dalla normativa sul lavoro in materia di licenziamento per ragioni economiche;

-         trattenuta delle imposte prelevate sui salari quale che sia il numero dei dipendenti.

 

REGIME DELLE IMPRESE DECENTRALIZZATE

Criteri di eleggibilità:

-         almeno il 90% del personale dell’impresa deve esercitare la propria attività lavorativa in località situate fuori della zona A.

Agevolazioni aggiuntive:

-         esonero dal pagamento del Contributo Forfettario a carico del datore di lavoro dovuta sui salari dei dipendenti di nazionalità senegalese.

 

INCENTIVO AL RIACQUISTO DI IMPRESA STRANIERA DA PARTE  SENEGALESE

Sebbene tale formula non rientri tra quelle eleggibili ai benefici previsti dal Codice degli Investimenti, possono comunque essere concessi alcuni benefici fiscali qualora si verifichino le seguenti condizioni:

-         l'impresa straniera riacquistata da una persona giuridica senegalese deve esercitare un'attività di produzione di beni o di servizi in uno dei settori di attività contemplati dal Codice degli Investimenti;

-         almeno il 60% del capitale deve essere detenuto da società di proprietà di persone fisiche che abbiano la sola nazionalità senegalese;

-         l’ammontare totale pagato per l’acquisto degli attivi non deve eccedere i 100 milioni di FCFA;

-         i dirigenti dell'impresa devono essere persone fisiche che abbiano la sola nazionalità senegalese.

Agevolazioni previste:

-         esonero dal pagamento dell'Imposta di registrazione e di bollo sugli atti relativi alla formazione della nuova impresa o all’aumento di capitale necessario al riacquisto;

-         esonero dal pagamento dei diritti di trasferimento sulle acquisizioni dei fondi di commercio e di beni immobili che costituiscono l’operazione di riacquisto;

-         esonero dal pagamento dell’Imposta Minima Forfettaria (IMF) per un periodo di 5 anni;

-         deduzione, dai profitti netti soggetti all’Imposta sulle Società o all’Imposta sui Redditi delle Persone Fisiche, delle annualità di ammortamento dei prestiti contratti per l’acquisto dell'impresa straniera.

 

4.1.2 La Zona Franca Industriale di Dakar (Z.F.I.D.)

 

Creata nel 1974 per incentivare la realizzazione di investimenti industriali, la Zona Franca Industriale di Dakar (Zone Franche Industrielle de Dakar) - situata a 18 km dalla capitale su una superficie di 470 ha, di cui 70 attrezzati e con viabilità d'accesso - è stata soppressa con legge del 2000. Alla scadenza del suo statuto, nell’aprile 1999, era infatti stata registrata l’esistenza di soltanto una decina di imprese per un totale di circa 80 miliardi di FCFA di investimento. Con la stessa legge del 2000 sono stati soppressi i regimi della Zona Franca e del Punto Franco, mentre è stata invece confermata l’Impresa Franca di Esportazione (EFE), istituita nel 1995 con riferimento a tutto il territorio nazionale al fine di evitare la concentrazione delle imprese nella capitale.

La soppressione della Z.F.I.D. non pregiudica comunque lo statuto di cui beneficiano già le imprese esistenti le quali non potranno tuttavia godere delle tariffe preferenziali derivanti dall’abbattimento delle barriere doganali avvenuto in ambito U.E.M.O.A. a partire dal 1^ gennaio 2000.

 

Criteri di ammissione alla Z.F.I.D.:

-         l'investimento deve essere finalizzato alla produzione o all'assemblaggio di prodotti destinati per almeno il 60% all'esportazione;

-         l'investimento deve avere un ammontare minimo di 200 milioni di FCFA;

-         l'investimento, da realizzarsi entro due anni dall'ammissione alla Zona Franca, deve dare luogo alla creazione di almeno 150 posti di lavoro a favore di dipendenti senegalesi.

Benefici derivanti dallo statuto della Z.F.I.D.

-         esenzione fiscale totale ad eccezione di imposte e tasse sui salari del personale delle imprese con meno di 50 dipendenti;

-         esonero totale dal pagamento di tutti i diritti e le tasse percepiti all’importazione di beni strumentali, materiali e materie prime, nonché sui prodotti finiti o semi-lavorati necessari all’esercizio dell’attività dell’impresa;

-         esonero dal pagamento di tutti i diritti e tasse all’esportazione di prodotti fabbricati dall’impresa;

-         esonero dal pagamento di tutte le imposte indirette interne che possano gravare sulla produzione;

-         libertà di esercitare i trasferimenti connessi alle operazioni commerciali;

-         libero trasferimento all’estero dei salari degli impiegati espatriati;

-         libero trasferimento all’estero dei capitali investiti e dei dividendi pagati agli azionisti o ai soci dell’impresa.

 

4.1.3 Le Imprese Franche di Esportazione (E.F.E.)

        

         Finalizzate alla promozione delle esportazioni, le Imprese Franche di Esportazione (Entreprises Franches d'Exportation) sono state istituite per un periodo di 25 anni rinnovabili con legge 95.34 del 29.12.95, integrata dal decreto 96.869 del 15.10.96, ed hanno sostituito i Punti Franchi.

         Sono eleggibili allo statuto delle E.F.E. tutte le imprese industriali o agricole  installate sul territorio senegalese, che destinano all’esportazione almeno l’80% della loro produzione (era previsto per il 60% per i punti franchi e per la Zona Franca Industriale di Dakar). Non sono eleggibili allo statuto di E.F.E. le imprese la cui attività si svolga nel settore dell'estrazione dal suolo o dal sottosuolo di sostanze minerarie ovvero nel settore della pesca e nell'esportazione di prodotti ittici senza che ve ne sia stata trasformazione.

 

Agevolazioni previste:

-         riduzione dell'Imposta sulle Società al tasso del 15%;

-         esonero dal pagamento dell'imposta sui redditi dei valori mobiliari prelevata dall'impresa sui dividenti distribuiti;

-         esonero dal pagamento di tutte le imposte sui salari versate a carico dell'impresa, in particolare del Contributo Forfettario a carico del datore di lavoro;

-         esonero dal pagamento di tutti i diritti di registrazione e di bollo, in particolare di quelli percepiti al momento della costituzione e della modifica dello statuto della società;

-         esonero dal pagamento dei contributi per le licenze e dei contributi fondiari sulla proprietà edificata e non edificata. Rimangono tuttavia soggette al pagamento dei canoni e delle tasse percepite per l’utilizzazione del demanio geologico, minerario, marittimo o forestale;

-         esonero dal pagamento di diritti e tasse percepite sull’importazione o l’esportazione di beni strumentali, materiali, materie prime, prodotti finiti e semi-lavorati, nonché sull'importazione di autovetture utilitarie e di turismo e sui mezzi di trasporto destinati alla produzione;

-         possibilità per tutte le merci importate dalla E.F.E. di soggiornare in territorio senegalese senza limiti temporali;

-         esonero dal pagamento di tutti i diritti e le tasse doganali e delle tasse nazionali per gli acquisti effettuati dall'impresa in Senegal;

-         facilitazioni nel corso delle procedure di sdoganamento delle merci;

-         possibilità di assumere liberamente (senza preventiva autorizzazione da parte delle Autorità senegalesi) il personale senegalese o straniero;

-         libertà di esercitare i trasferimenti connessi alle operazioni commerciali;

-         libero trasferimento all’estero dei salari degli impiegati espatriati;

-         libero trasferimento all’estero dei capitali investiti e dei dividendi pagati agli azionisti o ai soci dell’impresa;

-         principio di non discriminazione rispetto alle imprese che non beneficiano dello statuto di Impresa Franca di Esportazione.

 

4.1.4 Le Imprese Minerarie

 

Il Codice Minerario (legge del 26 agosto 1988) prevede particolari incentivi alla creazione di imprese titolari di permessi di ricerca di sostanze minerarie previste dallo stesso codice.

Agevolazioni previste:

-         esonero dal pagamento dell'Imposta sulle Società o dell'Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche;

-         esonero dal pagamento dell'Imposta Minima Forfettaria (IMF) sulle società;

-         esonero dal Contributo Forfettario a carico del datore di lavoro;

-         esonero dalle tasse sul volume d'affari fatturate dai fornitori locali di beni, servizi e lavoro necessari alla realizzazione del programma di ricerca;

-         esonero dai diritti relativi dovuti in relazione alla costituzione della società e all'aumento di capitale necessario al programma di ricerca:

-         esonero dall'Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche per il reddito da capitali mobiliari;

-         esonero dal pagamento del Contributo per le Licenze, dei Contributi Fondiari nonché delle tasse comunali;

-         esonero dal pagamento dei diritti di registrazione sui trasferimenti di proprietà di beni mobili e immobili;

-         esonero fiscale e doganale per i prodotti petroliferi, carburanti e lubrificanti che alimentano gli impianti fissi e i macchinari di trivellazione;

-         esonero doganale per ogni materiale, fornitura, macchinario, attrezzatura, pezzi di ricambio, non prodotti né fabbricati in Senegal, destinati in maniera specifica e definitiva alle operazioni di ricerca mineraria;

-         ammissione temporanea per i veicoli importati in Senegal anche da parte di società che agiscono per conto dell'impresa.

 

4.1.5 Il “Domaine Industriel”

 

Nel quadro della promozione delle Piccole e Medie Imprese e delle Piccole e Medie Industrie, le Autorità senegalesi hanno dato vita, in cinque regioni del Paese, a zone di installazione industriale denominate "Domaine Industriel" (legge n.77-90 del 10.8.1977). Le cinque zone sono gestite da apposite società, in particolare, quella di Dakar, dalla Société de Gestion du Domaine Industriel de Dakar (SODIDA).

Criteri di ammissione al Domaine Industriel:

-         l'ammontare dell'investimento deve essere compreso tra i 5 ed i 200 milioni di FCFA;

-         l'investimento deve dare luogo alla creazione di almeno 3 e massimo 100 posti di lavoro a tempo indeterminato a favore di dipendenti senegalesi;

-         il 51% almeno del capitale dell'impresa deve essere di proprietà senegalese.

 

Agevolazioni previste (la loro durata è limitata a 5 anni per le imprese installate nel Domaine Industriel di Dakar e a 7 per le altre, installate a Kaolack, Saint Louis, Thies e Ziguinchor):

-         assistenza da parte delle Società di Gestione;

-         esonero dal pagamento dei dazi e delle tasse d'importazione sui macchinari e sulle materie prime non prodotti o fabbricati in Senegal, come anche sui pezzi di ricambio dei macchinari;

-         esonero dal pagamento dell'imposta di registro e del bollo percepiti al momento della costituzione o della proroga della società, ovvero relativi agli atti di acquisto degli immobili necessari all'attività dell'impresa;

-         esonero dal pagamento dell'Imposta sul Valore Aggiunto (T.V.A.) sulle prestazioni per i servizi resi dalla Società di Gestione;

-         esonero dal pagamento dell'imposta sui Bénéfices Industriels et Commerciaux (B.I.C.) e del contributo sulle licenze;

-         esonero dal pagamento dell'Imposta Minima Forfettaria sulle società (I.M.F.).

 

4.1.6 Il “Technopole” (Legge n. 96.36 del 31.12.96)

 

         Il Technopole è una zona economica situata alle porte di Dakar che si propone di accogliere centri di ricerca e di insegnamento nonché imprese che sviluppino l’innovazione tecnologica con lo scopo di promuovere le sinergie necessarie alla creazione di ricchezza ed impiego. Le imprese eleggibili debbono dimostrare il proprio impegno nella ricerca e nello sviluppo, profuso sia autonomamente sia mediante contratti con laboratori di ricerca pubblici o privati. Le imprese ammesse al Technopole beneficiano dei vantaggi previsti dal Codice degli Investimenti e, per quanto riguarda quelle rivolte all’esportazione, dei benefici previsti per l’Impresa Franca di Esportazione (E.F.E.).

 

 

CAPITOLO 2 - GLI ORGANISMI DI PROMOZIONE DEL SETTORE PRIVATO

 

4.2.1 Il Centro di Gestione Pilota di Dakar (Legge n. 95.32 del 29.12.95 e Decreto n. 96.558 dell’8.7.96)

 

         Il Centro di Gestione Pilota (Centre de Gestion Agrée Pilote de Dakar) è un’associazione che si propone come scopo quello di offrire ai propri soci assistenza in materia di gestione nonché servizi di formazione e informazione e sostegno nella prevenzione e nella soluzione di ogni difficoltà incontrata dall'impresa.

 

4.2.2 L’Agenzia per la Promozione degli Investimenti e le Grandi Opere (APIX) (Decreto n. 2000 – 262 del 10.7.00)

 

         Istituita nel luglio 2000 nell’ambito della Presidenza della Repubblica, L’APIX (Agence pour la Promotion des Investissements et les Grands Travaux) ha come principale compito quello di stabilire e realizzare i programmi e le azioni necessarie allo sviluppo dell'investimento privato, in particolare mediante:

-         la ricerca e l’identificazione degli investitori;

-         la promozione della destinazione Senegal come meta degli investimenti stranieri;

-         l’assistenza all’investitore in tutte le procedure burocratiche relative all’investimento;

-         la messa a disposizione di informazioni economiche, commerciali e tecnologiche;

-         l’assistenza ai progetti di partenariato.

L’APIX ha assorbito al suo interno lo Sportello Unico (Guichet Unique), che già operava all’interno del Ministero dell’Economia e delle Finanze quale principale interlocutore dell’investitore in Senegal.

 

4.2.3 Il “Trade Point Sénégal” (Legge n. 95-11 del 7.4.95, Decreto n. 95-415 del 15.5.95)

 

Il Trade Point Sénégal è membro di una rete mondiale di Trade Point istituita in occasione della 8° riunione del CNUCED, tenutasi a Cartagena (Colombia) nel febbraio 1992, che ha individuato il Senegal quale Paese Pilota. Il Trade Point offre:

-         un punto di accesso ad una rete mondiale di dati e informazioni. I centri di promozione del commercio sono infatti collegati tra loro da una rete elettronica mondiale;

-         un sistema di informazioni commerciali per l’operatore economico relativo al mercato senegalese e a quello mondiale, alle opportunità esistenti, alle imprese senegalesi distinte per settore e sotto-settore di attività;

-         un centro di agevolazione del commercio estero, mediante un collegamento virtuale di tutti gli organismi che intervengono nel commercio estero.

 

4.2.4 La Società Nazionale di Studi e di Promozione Industriale (SONEPI)

 

Creata nel 1969, la SONEPI (Société Nationale d'Etudes et de Promotion Industrielle) ha come obiettivo lo sviluppo del tessuto industriale senegalese mediante la realizzazione di studi e la valutazione di progetti, il sostegno a investitori nazionali e stranieri, l'assistenza alle Piccole e Medie Imprese nella ricerca dei finanziamenti, nella gestione contabile, nella produzione, nella commercializzazione, nell’informazione industriale e nella formazione.

 

4.2.5 Il Centro di Sviluppo delle Imprese (CDE)

 

Definito nell'ambito dell'Accordo di Partenariato di Cotonou tra l'UE ed i Paesi ACP, il CDE (Centre de Développement des Entreprises) è un meccanismo istituzionale, finanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo, di supporto alle imprese, alle quali fornisce un’attività di intermediazione, mettendo in relazione gli imprenditori dei Paesi ACP con quelli degli Stati membri dell’Unione Europea che intendano rendere disponibili le proprie tecnologie e specializzazione. Svolge anche un’importante ruolo di interfaccia nei confronti degli organismi finanziari cui si è richiesto un finanziamento per il progetto. In Senegal l’istituzione fornisce sostegno alle operazioni preliminari alla realizzazione del progetto, nel montaggio e nell’avviamento.

 

4.2.6 La Cellula di Sostegno allo Sviluppo delle Imprese (CAEE)

 

Creata nel 1990 su iniziativa della cooperazione francese, la Cellule d'Appui à l'Environnement des Entreprises (CAEE) mira a favorire una migliore articolazione delle concertazioni tra l’Amministrazione ed il settore privato, rafforzando la capacità di expertise delle imprese private. Opera nel quadro del Gabinetto del Primo Ministro e realizza studi su alcuni settori chiave dell’economia (es. pesca e tessile) per identificarne i problemi e reperirne le soluzioni.


 

 

PARTE V

 

LE FORMALITÀ DA ESPLETARE

 

*   *   *

 

 

Come in ogni altro Paese, le formalità da espletare per la costituzione di una Società in Senegal riguardano i vari momenti della vita della Società stessa: la costituzione, l'immatricolazione, la pubblicizzazione, l'autorizzazione e la registrazione presso i Ministeri competenti, la dichiarazione presso l'Amministrazione fiscale, quella sociale e quella competente in materia di lavoro, nonché l'ammissione ad uno dei regimi di beneficio previsti. Al fine di semplificare le operazioni successive alla costituzione della Società, nell'ambito della politica di promozione degli investimenti privati, è stato istituito uno Sportello Unico (Guichet Unique) che opera oggi in seno all'Agenzia per la Promozione degli Investimenti e le Grandi Opere (APIX).

 

 

CAPITOLO 1 - LA COSTITUZIONE DI UNA SOCIETÀ COMMERCIALE

 

La società commerciale è istituita da una o più persone che apportano capitali o beni in natura con lo scopo di dividerne i guadagni che potranno derivare dalla sua attività. A seconda del tipo di società prescelta, i soci si impegnano anche a condividerne le perdite.

Ogni socio di una società commerciale non può fare oggetto di:

-         interdizione pronunciata dalla giustizia ordinaria o professionale o di condanna a pena limitativa della libertà per crimine di diritto comune o a pena definitiva di almeno 3 mesi per crimini contro beni o infrazioni in materia economica e finanziaria;

-         incapacità  (derivante da minore età o incapacità mentale);

-         incompatibilità prevista dalla normativa vigente per:

-         a) funzionari e personale delle collettività pubbliche e delle imprese a partecipazione pubblica;

-         b)  ufficiali ministeriali e personale ausiliario di giustizia;

-         c) esperti contabili e contabili riconosciuti, controllori dei conti e degli apporti, consulenti giuridici, mediatori di noleggi marittimi.

La società commerciale nasce al momento della sottoscrizione degli statuti, mediante atto notarile o autentico, ovvero scrittura privata.

Gli statuti devono menzionare:

a)     la forma della società;

b)    la denominazione seguita, se esiste, dalla sigla;

c)     la natura e il settore di attività, che ne costituiscono l’oggetto sociale;

d)    la sede;

e)     la durata;

f)      l’identità dei soci fondatori che hanno investito in capitale e, per ciascuno di essi, l’ammontare dell'apporto, il numero e il valore delle quote sociali date in contropartita;

g)     l’identità dei soci fondatori che hanno investito in natura e, per ciascuno di essi, la natura e il valore dell'apporto, il numero e il valore delle quote sociali date in contropartita;

h)     l’identità dei beneficiari di particolari vantaggi e la natura di questi ultimi;

i)       l’ammontare del capitale sociale;

j)       il numero ed il valore dei titoli sociali emessi, distinguendo, se esistono, le varie categorie di titoli create;

k)     le clausole contrattuali relative alla ripartizione dei guadagni, alla costituzione di riserve, alla ripartizione degli utili di liquidazione;

l)       le modalità di funzionamento della società.

 

Infrazioni relative alla costituzione di una Società: Costituisce un'infrazione penale l'emissione, da parte dei soci fondatori, del Presidente-Direttore Generale, dell'Amministratore Generale (anche di una Società Anonima), di azioni prima dell'immatricolazione o in qualunque momento se l'immatricolazione è ottenuta mediante la frode ovvero se la Società è stata costituita in maniera irregolare.

 

Dopo la costituzione della società, è necessario espletare le seguenti formalità:

 

A) Immatricolazione al Registro del Commercio e del Credito Mobiliare e pubblicità dell'impresa:

-         Dichiarazione di regolarità e di conformità o dichiarazione notarile di sottoscrizione e versamento. I soci fondatori e i membri degli organi di gestione, di amministrazione e di direzione devono depositare al Registro del Commercio e del Credito Mobiliare una dichiarazione nella quale fanno stato di tutte le operazioni effettuate in vista di costituire regolarmente la società e affermano che tale costituzione è stata effettuata in conformità con quanto previsto dall’Atto Uniforme sulle Società Commerciali ed i GIE (OHADA). La non presentazione della dichiarazione costituisce motivo di rigetto della domanda di registrazione della società al Registro del Commercio e del Credito Mobiliare.

-         Ad eccezione della Società in Partecipazione, tutte le società devono essere immatricolate al Registro del Commercio e del Credito Mobiliare, momento a partire dal quale la Società acquisisce personalità giuridica. L'immatricolazione ha luogo presso la Cancelleria del Tribunale Regionale competente per il territorio in cui ha sede la Società, presso la quale deve essere presentato un dossier costituito da:

a)     carta nazionale di identità o passaporto;

                 b) un estratto del casellario giudiziale;

         c) un certificato di residenza.

-         Dopo l’espletamento delle formalità ed entro il termine di 15 giorni dalla registrazione, un apposito avviso è pubblicato su un giornale abilitato a ricevere annunci legali.

 

B) Immatricolazione presso il Registro delle Imprese e delle Associazioni e richiesta del NINEA.

Qualunque sia la forma e lo statuto giuridico, ogni società o associazione è tenuta ad immatricolarsi presso il Repertorio delle Imprese e delle Associazioni (Repertoire des Entreprises et des Associations), istituito presso il Centro Nazionale di Identificazione - Direzione della Previsione e della Statistica - Ufficio NINEA. A seguito di tale immatricolazione, la società otterrà un Numero di Identificazione Nazione delle Imprese e delle Associazioni (NINEA) che deve essere sempre indicato (nella corrispondenza, nelle fatture, ecc…) unitamente al numero di immatricolazione al Registro del Commercio e del Credito Immobiliare e al NITI (Numero di Identificazione alle Tasse Indirette). I documenti da presentare per ottenere il NINEA sono i seguenti:

Persone giuridiche (S.A. – S.A.R.L. – G.I.E.):

-         un formulario per domanda di immatricolazione al NINEA (da ritirare all'Ufficio NINEA);

-         una fotocopia dell’iscrizione al Registro del Commercio e del Credito Mobiliare;

-         numero del Conto Contribuente (se l’impresa è già stata immatricolata alle imposte);

Persone fisiche (Imprese individuali):

-         un formulario per domanda di immatricolazione al NINEA;

-         una fotocopia dell’iscrizione al Registro del Commercio e del Credito Mobiliare;

-         una fotocopia del documento di identità o del passaporto;

-         numero del Conto Contribuente (se l’impresa è già stata immatricolata alle imposte).

 

C) Richiesta del Conto Contribuente (CC).

Al fine dell'immatricolazione allo schedario fiscale, occorre depositare presso il Servizio delle Imposte un dossier composto come segue. Il Servizio delle Imposte consegnerà una "scheda di creazione di un nuovo conto allo schedario dei contribuenti" che dovrà essere depositata presso il Ministero dell'Economia e delle Finanze, il quale rilascerà un certificato di immatricolazione che indica il numero del conto contribuente. Il dossier deve includere:

-         una domanda manoscritta;

-         una copia autenticata dell’iscrizione al Registro del Commercio e del Credito Mobiliare;

-         una copia autenticata degli Statuti (per le società o i G.I.E.);

-         una copia autenticata del NINEA;

-         una fotocopia dei documenti di identità dei membri se si tratta di un G.I.E.;

-         una lettera che precisa il regime fiscale prescelto (Imposta sulle Società o Imposta sul Reddito per i membri) se si tratta di un G.I.E..

 

D) Iscrizione al ruolo delle licenze (Patentes). Se l'attività dell'impresa è sottoposta a licenza occorre farne dichiarazione presso il Servizio delle Imposte. È previsto il pagamento anticipato della licenza.

 

E) Dichiarazione in vista dell'ottenimento del Numero di Identificazione alle Tasse Indirette (NITI).

Se la Società è soggetta all'Imposta sul volume d'affari, occorre indirizzare al Responsabile dei Servizi Fiscali della località ove l'impresa ha sede, una lettera di richiesta del NITI, indicante il nome, la ragione o denominazione sociale, l'indirizzo e l'attività dell'impresa, unitamente a tre copie del Numero del Conto Contribuente.

 

F) Dichiarazione di stabilimento presso l'Ispettorato del Lavoro e della Sicurezza Sociale.

Si effettua presso l'Ispettorato competente per il luogo di attività dell'impresa. Ad una dichiarazione di stabilimento in cinque esemplari occorre allegare i formulari compilati sui quali l'Ispettorato al Lavoro apporrà il suo visto prima di consegnare il numero di identificazione.

 

G) Iscrizione alla Cassa di Sicurezza Sociale (CSS).

È obbligatoria in ogni caso di assunzione da parte di un privato o di una società di uno o più lavoratori dipendenti, quale che sia la nazionalità o la durata dell'impiego. Le quote versate alla C.S.S. consentono al lavoratore dipendente di beneficiare delle prestazioni familiari e, in caso di incidente sul lavoro o di malattia professionale, di ottenere un risarcimento sotto forma di presa in carico e rimborso delle spese. Ai fini dell'iscrizione occorre depositare presso la Cassa di Sicurezza Sociale i seguenti documenti:

-         formulario di domanda di iscrizione debitamente compilato;

-         fotocopia degli statuti della Società o del G.I.E.;

-         fotocopia del Registro del Commercio nel caso di impresa individuale;

-         dichiarazione di stabilimento vistata dall'Ispettorato del Lavoro;

-         libretto di paga (vistato dalla Cancelleria del Tribunale Regionale competente);

-         numero NINEA.

La Cassa di Sicurezza Sociale notificherà in seguito all'impresa un numero di iscrizione unitamente al tasso da applicare per il calcolo delle quote da pagare. Il numero di iscrizione dovrà essere indicato in tutti i rapporti tra l'impresa e la Cassa. In caso di assunzione di un nuovo dipendente, non è necessario procedere ad una nuova iscrizione ma semplicemente segnalare tale nuova circostanza alla Cassa.

 

H) Iscrizione all'Istituto di Previdenza Pensionistica del Senegal (IPRES).

È obbligatoria in ogni caso di assunzione da parte di un privato o di una società di lavoratori dipendenti, quale che sia la loro nazionalità o la durata dell'impiego. Le quote versate all'IPRES consentono al lavoratore dipendente di percepire, quando avranno raggiunto l'età pensionabile, assegni pensionistici. In caso di decesso del dipendente, un assegno di reversibilità viene versato, a determinate condizioni, al congiunto o ai figli minori orfani del deceduto. Ai fini dell'iscrizione occorre depositare presso l'IPRES i seguenti documenti:

-         una fotocopia del Registro del Commercio assieme ad una fotocopia degli statuti;

-         la dichiarazione di stabilimento vistata dall'Ispettorato al Lavoro;

-         la dichiarazione di movimento del dipendente vistata dal Servizio della Manodopera (in cinque esemplari);

-         il registro di paga vistato dal Cancelliere del Tribunale competente;

-         il registro dell'imprenditore (quando l'impresa impiega più di 10 dipendenti);

-         il contratto di lavoro di ogni dipendente, se è a durata determinata, vistato dall'Ispettorato al lavoro;

-         il numero NINEA;

-         una fotocopia autenticata della carta d'identità dell'imprenditore e dei dipendenti, se l'imprenditore è una persona fisica.

Il numero di iscrizione che verrà fornito dall'IPRES dovrà essere indicato in tutti i rapporti tra l'Impresa e lo stesso Istituto.

 

 

CAPITOLO 2 - LE FORMALITÀ PER L’ELEGGIBILITÀ AGLI STATUTI DI CODICE DEGLI INVESTIMENTI E IMPRESA FRANCA DI ESPORTAZIONE

 

5.2.1 Codice degli Investimenti

 

Per beneficiare dei vantaggi previsti dal Codice degli Investimenti, occorre presentare allo Sportello Unico un dossier formato dalla seguente documentazione:

-         una domanda di riconoscimento dello statuto indirizzata al Direttore Generale dell'APIX;

-         un modello unico di immatricolazione dell’impresa (disponibile presso lo Sportello Unico).

-         una scheda tecnica dattiloscritta o redatta su computer, accompagnata dalla lista dei materiali e macchinari di cui è dotata l'impresa (in 10 esemplari, modello disponibile presso lo Sportello Unico);

-         copia del certificato di iscrizione al Registro del Commercio, ovvero fotocopia autenticata degli statuti notarili o del processo verbale dell’Assemblea Generale costitutiva della società, ovvero copia autenticata di un documento di identità nel caso di impresa individuale.

-         un bollo fiscale di 1.000 FCFA per l’immatricolazione al Conto Contribuente;

-         per determinati settori occorre aggiungere la documentazione seguente:

·                                                              per l’agricoltura : il titolo di occupazione del terreno;

·                                                              per l’estrazione mineraria: il permesso di sfruttamento;

·                                                              per il turismo: i piani architettonici delle installazioni vistati da un architetto riconosciuto;

·                                                              per le Piccole e Medie Imprese operanti nei settori della sanità e dell’educazione: le autorizzazioni richieste per svolgere attività in tali settori.

Lo Sportello Unico è tenuto a fornire una risposta alle domande di eleggibilità al Codice degli Investimenti entro 10 giorni dalla presentazione (termine che viene esteso a 30 giorni nel caso in cui sia richiesta una previa autorizzazione da parte di altra Amministrazione). Dopo la risposta le formalità amministrative dovranno essere eseguite entro il termine massimo di 20 giorni.

 

5.2.2 Impresa Franca di Esportazione (EFE)

 

Gli investitori che desiderano conferire alla propria impresa lo Statuto di E.F.E. devono presentare presso lo Sportello Unico la seguente documentazione:

a)     una domanda di riconoscimento, indirizzata al Direttore Generale dell’APIX, che indichi in maniera dettagliata la natura dell’attività e il luogo o i luoghi delle installazioni;

b)    il numero di identificazione nazionale (NINEA) (o copia di un documento nazionale di identità per le imprese individuali);

c)     una copia notarile degli statuti della società per le persone giuridiche, ovvero il processo verbale dell’Assemblea Generale costitutiva;

d)    un conto di gestione, con il dettaglio dei conti delle spese per le materie prime e dei prodotti semi-lavorati da importare;

e)     una scheda tecnica dattiloscritta o redatta su computer, in 10 esemplari, che indichi nel dettaglio i mercati verso i quali l'attività della società di rivolge, la ripartizione del volume di affari tra le vendite su mercato locale e le esportazioni, nonché il dettaglio degli investimenti, qualora necessari per realizzare gli obiettivi dell’esportazione.

Nel caso di imprese già esistenti  che vogliano beneficiare dello statuto di E.F.E. occorre allegare anche la seguente documentazione:

-         la situazione finanziaria dell’ultimo esercizio sociale;

-         un estratto, certificato dall’Amministrazione delle Dogane, delle dichiarazioni degli ultimi 2 anni riportanti i valori ed il peso delle merci esportate;

-         un estratto delle dichiarazioni della Tassa sul Valore Aggiunto degli ultimi 2 anni, certificato dall’Amministrazione delle Imposte;

-         il certificato di fabbricazione o di produzione (se si tratta di impresa agricola) per ciascun prodotto esportato.

Lo Sportello Unico è tenuto a rispondere alle domande di ammissione allo statuto di E.F.E. entro 30 giorni dalla loro presentazione, dopo i quali il riconoscimento deve essere considerato accordato.


 

 

PARTE VI

 

IL SISTEMA FISCALE SENEGALESE

 

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In conseguenza della sua appartenenza all’UEMOA, il Senegal aderisce al sistema contabile dell’Africa occidentale (OHADA), entrato in vigore  il 1° gennaio 2000. Il Codice Generale delle Imposte (CGI) attualmente vigente è quello emanato con Legge n.92/40 del 9.7.1992, successivamente modificata a seguito della svalutazione del Franco CFA nel 1994.

Sulla base del sistema vigente le imprese sono obbligate a tenere una contabilità destinata ad essere pubblicizzata sia all'esterno che all'interno. Le imprese che hanno la propria sede sociale o che esercitano la propria attività principale in uno dei Paesi dell’UEMOA sono tenute a pubblicare ogni anno i bilanci finanziari  dell’insieme delle loro filiali. Le imprese devono aprire il proprio esercizio contabile al 1° gennaio di ogni anno e chiuderlo al 31 dicembre.

Il sistema fiscale che il Senegal ha adottato nei confronti delle imprese si pone come obiettivi la promozione degli investimenti e l’apertura dell’economia nazionale ai mercati esteri. Alle disposizioni di diritto comune contenute nel Codice Generale delle Imposte, nel Codice delle Dogane e nella normativa sul regime preferenziale in ambito UEMOA, si aggiungono quelle previste dal Codice degli Investimenti.

 

 

CAPITOLO 1 - LA TASSAZIONE DIRETTA DELLE IMPRESE

 

Il regime fiscale cui le imprese sono soggette in Senegal è disciplinato dal Codice Generale delle Imposte. Per quanto riguarda le imprese straniere, è ovvio che esse sono soggette al pagamento delle imposte previste soltanto nel caso in cui siano fisicamente presenti in territorio senegalese, con una sede, una succursale, un ufficio, un'installazione di produzione, un cantiere, ecc… In tal caso le imposte gravano sugli utili industriali e commerciali e sui redditi da valori mobiliari.

 

6.1.1 L'imposta fiscale delle imprese individuali: i Profitti Industriali e Commerciali (B.I.C.)

 

         Ogni impresa individuale (così come i singoli membri delle società di persone) che eserciti un'attività industriale, commerciale o artigianale registra dei Profitti Industriali e Commerciali (Bénéfices Industriels et Commerciaux - BIC) che formano oggetto di calcolo isolato rispetto al Reddito delle Persone Fisiche e sono tassati alla stregua dell'Imposta sulle Società (ossia al 35%).

         L'Imposta che grava sui B.I.C. colpisce tutte le persone che realizzano un beneficio proveniente da una professione industriale, commerciale, artigianale e mineraria, così come quelle che danno in locazione uno stabilimento commerciale e industriale pronto per l'utilizzo, si dedicano ad attività di intermediazione per l'acquisto o la vendita di beni immobiliari, procedono alla lottizzazione e alla vendita di terreni di loro proprietà, affittano o sub-affittano locali ammobiliati ovvero sono gerenti maggioritarie di Società a Responsabilità Limitata.

         Possono optare per un regime di imposizione forfettario (ad esclusione delle persone giuridiche) i contribuenti il cui volume d'affari annuale lordo non ecceda:

-         30 milioni di FCFA, per coloro che esercitano l'attività principale di vendita di merci, oggetti, forniture, beni alimentari da importare o consumare in loco, o quella di locazione di abitazioni;

-         20 milioni di FCFA per coloro che esercitano attività artigianali;

-         10 milioni di FCFA per coloro che esercitano altre attività.

L'ammontare del Profitto forfettario è valutato dall'Amministrazione competente per un periodo di due anni e può essere prolungato tacitamente per un ulteriore anno.

 

6.1.2 L'Imposta sulle Società (I.S.)

 

Sono soggette all'Imposta sulle Società (Impôt sur les Sociétés - IS), quale che sia l'oggetto sociale:

-         le società di capitali;

-         quando non hanno la forma di società di capitali, le società che si dedicano ad attività di natura industriale, commerciale, agricola, artigianale, forestale o mineraria. Le società operanti nel settore agricolo o artigianale possono optare per il regime delle società di persone;

-         le società cooperative di consumo che possiedano stabilimenti, negozi o punti vendita;

-         le società cooperative e le unioni cooperative di produzione;

-         le società cooperative e le unioni cooperative di industriali, commercianti e artigiani;

-         gli stabilimenti, gli organismi dello Stato o delle collettività locali che abbiano autonomia finanziaria e si dedichino ad una attività di carattere industriale o commerciale o ad operazioni con scopo di lucro;

-         le società di assicurazione e riassicurazione;

-         le società nazionali;

-         ogni altra persona giuridica le cui attività abbiano scopo di lucro;

-         le persone giuridiche domiciliate all'estero che beneficino in Senegal di redditi immobiliari;

-         le S.A.R.L. il cui socio unico sia una persona giuridica;

-         i benefici corrispondenti ai diritti degli associati nelle associazioni in partecipazione;

-         i benefici corrispondenti ai diritti dei soci accomandatari.

Possono optare (in maniera definitiva e irrevocabile) per l'Imposta sulle Società:

-         le Società in Nome Collettivo (S.N.C.);

-         le Società in Partecipazione (S.P.);

-         le Società di Fatto;

-         i Gruppi di Interesse Economico (G.I.E.);

-         le Società in Accomandita Semplice (S.A.S.);

-         le Società a Responsabilità Limitata (S.A.R.L.) il cui socio unico sia una persona.

Sono esonerati dall'Imposta sulle Società:

-         i gruppi di acquisto di beni di consumo che si incarichino delle ordinazioni e della distribuzione ai commercianti aderenti al gruppo di beni alimentari e altri prodotti;

-         le casse di credito agricolo;

-         gli organismi cooperativi agricoli e le loro unioni;

-         le società di assicurazione e riassicurazione agricole;

-         le società di mutuo soccorso;

-         le società di sviluppo rurale;

-         le associazioni e gli organismi senza scopo di lucro;

-         gli organismi pubblici a carattere amministrativo o professionale;

-         le società cooperative per immobili a scopo abitativo.

 

L'I.S. viene calcolata ogni anno sulla base dei redditi realizzati nell'anno precedente ed è attualmente fissata al tasso unico del 35%, pagabile in tre rate nel corso dell’anno successivo all’esercizio oggetto di imposizione. I due primi acconti sono calcolati sulla base dell’esercizio precedente, mentre l’ultimo è la differenza tra i due acconti e l’esercizio concluso.

Sono deducibili dal montante dei redditi soggetti all'I.S.:

-         le spese generali (consistenti in spese di personale e manodopera, affitto di immobili da parte della società, carichi finanziari dovuti a soci che abbiano messo a disposizione somme al di là degli apporti al capitale sociale, atti di liberalità, doni e sovvenzioni a favore di opere o organismi di interesse generale, spese di sede - per le imprese la cui sede sociale sia all'estero -, spese di installazione all'estero, spese di rappresentanza pagate a dirigenti e quadri della società, imposte professionali, ad eccezione della stessa Imposta sulle Società, dell'Imposta Minima Forfettaria, dell'Imposta sul reddito e i compensi occulti, della tassa speciale sugli autoveicoli intestati alle persona giuridiche);

-         gli ammortamenti;

-         gli anticipi o le cauzioni versati in vista di perdite od oneri ben specificati.

 

6.1.3 L'Imposta Minima Forfettaria sulle Società (I.M.F.)

 

L'Imposta Minima Forfettaria  (Impôt Minimum Forfetaire - IMF) si applica, dopo un anno di attività, a tutte le società e le persone giuridiche istituite allo scopo di realizzare un profitto, qualunque sia l'ammontare del loro reddito imponibile. L’I.M.F. rappresenta un acconto dell'Imposta sulle Società, dalla quale verrà dedotta nel caso in cui il risultato dell'esercizio fiscale sia in attivo. Al contrario, in caso di risultato deficitario, l’I.M.F. avrà valore di imposta definitiva, già acquisita all’erario.

L’I.M.F. è calcolata in funzione del volume d'affari lordo realizzato nell'esercizio precedente e si articola su due livelli:

- per vol. aff. fino a    500 milioni FCFA IMF= 500.000 FCFA

- per vol. aff. oltre      500 milioni FCFA IMF= 1.000.000 FCFA

 

6.1.4 Le Imposte sulla Proprietà e sui Redditi Immobiliari.

        

I redditi immobiliari entrano a far parte del reddito imponibile ai fini del calcolo dell'Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche (Impôt sur le Revenu des Personnes Physiques - IRPP) o dell'Imposta sulle Società, e sono altresì soggetti alle seguenti imposte:

-         Il Contributo Immobiliare sulle Proprietà Edificate. Si applica a case, fabbriche, stabilimenti, terreni non coltivati utilizzati a scopo industriale o commerciale e a tutt'altra installazione commerciale o industriale assimilata alle costruzioni. L'imposta è pari al 15% del reddito netto imponibile, calcolato sul 50% del valore di locazione per le fabbriche e sul 60% per le case.

-         Il Contributo Immobiliare sulle Proprietà non Edificate. Si applica ai terreni non edificati o sui quali sorgono costruzioni non aderenti al suolo, compresi nei perimetri stabiliti dal Ministero dell'Economia e delle Finanze. Non si applica ai terreni agricoli rurali. L'imposta è pari al 5% del valore venale della proprietà.

-         La Soprattassa sui Terreni non Edificati o Insufficientemente Edificati. Adottata dalla Comunità Urbana di Dakar e da altri capoluoghi di Regione, l'imposta si applica a quei terreni il cui valore venale delle costruzioni è inferiore al valore venale del terreno stesso. Il calcolo avviene sul totale dei valori venali dei terreni situati nella stessa località e appartenenti alla stessa famiglia o allo stesso gruppo di società.

 

6.1.5 Altre Imposte e Tasse a carico delle Società

 

Il Contributo Forfettario a Carico del Datore di Lavoro (C.F.E.)

Il Contributo Forfettario a carico del datore di lavoro (Contribution Forfetaire à la charge de l'Employeur - CFCE) è un contributo annuale dovuto dalle persone fisiche e giuridiche nonché dagli organismi (ad esclusione delle collettività pubbliche) che corrispondono trattamenti, salari, indennità, emolumenti.

Il calcolo del contributo viene effettuato sulla massa salariale corrisposta ai lavoratori dipendenti e si applica a tutti i trattamenti di fine rapporto, ai salari, agli indennizzi, ai periodi di congedo, alle gratificazioni e alle altre indennità di qualsiasi natura esse siano. L'aliquota applicata è diversa a seconda che il lavoratore dipendente sia di nazionalità senegalese (3%) o straniero (6%).

 

Il Contributo per le Licenze

Il Contributo per le Licenze (Contribution pour les Patentes) è dovuto da ogni persona fisica o giuridica, senegalese o straniera, che eserciti in Senegal attività commerciale, industriale o una professione che non ne sia espressamente esonerata (ad esempio quella di artista, o certi agricoltori, venditori ambulanti o piccoli artigiani).

Il contributo è calcolato sulla base del luogo di esercizio della professione: se quindi in uno stesso luogo si esercitano più professioni, l'imposta verrà calcolata sulla base di una quota fissa corrispondente a quella più elevata nell'ambito delle varie attività. Se invece la stessa attività viene esercitata in diversi locali, il contributo dovrà essere corrisposto tanto volte quanti sono tali locali.

Il contributo prevede una quota fissa (fissato secondo la natura dell'attività, il volume, i mezzi materiali ed umani utilizzati) ed una proporzionale (fissato sul valore di locazione dei locali e dei terreni utilizzati per l'esercizio dell'attività). Professioni ed attività sono oggetto di una apposita lista nell'ambito della quale la quota fissa massima è pari a 75.000 FCFA e la quota proporzionale massima al 12%.

Un regime di calcolo forfettario del contributo (che varia da 5.000 a 1.000.000 FCFA) è applicato a coloro che non sono sottoposti al regime di imposizione secondo i Benefici Industriali e Commerciali, nonché i trasportatori di persone e merci.

 

 

CAPITOLO 2 - LA TASSAZIONE DIRETTA DELLE PERSONE

 

6.2.1 L'Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche (I.R.P.P.)

 

  L'Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche (Impôt sur le Revenu des Personnes Physiques - IRPP) è dovuta, salvo contrarie disposizioni dettate da Convenzioni internazionali in materia, da ogni individuo che abbia domicilio fiscale in Senegal sull'insieme dei redditi ovunque essi siano realizzati, ovvero da un gruppo di soci fiscalmente rilevabile (soci di una SNC, di una società di partecipazione o di un GIE) che abbiano optato per l'imposizione dell'imposta sul reddito delle persone fisiche.

Le persone fisiche non domiciliate in Senegal sono, sempre salvo quanto previsto da Convenzioni internazionali, passibili di Imposta sul Reddito in ragione dei redditi di fonte senegalese di cui dispongono.

         Sono esonerati dal pagamento dell'I.R.P.P.:

-         le persone il cui reddito netto imponibile non ecceda i 600.000 FCFA;

-         gli agenti diplomatici e consolari di nazionalità straniera, a condizione di reciprocità, limitatamente ai redditi derivanti dall'esercizio delle funzioni diplomatiche e consolari.

L'I.R.P.P. è stabilita in base all'ammontare del reddito netto globale di cui il contribuente disponeva nel corso dell'anno precedente a quello preso in esame, e determinato in relazione alle proprietà e ai capitali che possiede, alle professioni che esercita, alle retribuzioni, pensioni, salari e vitalizi di cui gode, nonché ai profitti di ogni attività a scopo di lucro che esercita. Il reddito netto annuo è pertanto uguale ai redditi netti delle seguenti categorie:

-         Redditi fondiari (Revenus fonciers). Consistono nei redditi da proprietà, sia essa edificata o non edificata, nonché in tutti i redditi accessori. Il reddito netto fondiario è pari alla differenza tra l'ammontare del reddito lordo realizzato e il totale dei carichi (riparazioni, manutenzione, spese di gestione…) pagati nel corso dell'anno precedente a quello dell'imposizione.

-         Redditi da capitali mobiliari (Revenus des capitaux mobiliers). Includono i redditi da valori mobiliari, i redditi derivanti da crediti, depositi, cauzioni e conti correnti.

-         Profitti industriali, commerciali e artigianali (Bénéfices Industriels, commerciaux et artisanaux).

-         Profitti non commerciali (Bénéfices non Commerciaux). Consistono nei redditi derivanti dall'esercizio di professioni liberali, cariche e funzioni i cui titolari non abbiano la qualifica di commercianti, nonché in ogni reddito derivante da attività, sfruttamento a scopo di lucro e fonte di profitti non riconducibili ad una delle altre categorie di benefici o redditi relativi alle operazione di borsa (remunerazioni per uso o concessione dell'uso di diritti d'autore, di un brevetto o di un marchio di fabbrica ovvero per lo sfruttamento di conoscenze pregresse nel settore industriale, commerciale o scientifico).

-         Profitti agricoli (Bénéfices agricoles). Sono quelli realizzati da proprietari di piantagioni, agricoltori, allevatori e pescatori, nonché quelli che provengono dallo sfruttamento forestale.

-         Retribuzioni, salari, indennità, emolumenti, pensioni e vitalizi.

Sono esonerati dall'imposizione a titolo di I.R.P.P. i redditi derivanti da:

-         attribuzione gratuita di azioni o quote sociali, in caso di aumento del capitale sociale o di fusione di società;

-         indennità legali di licenziamento e di dimissioni negoziate.

La I.R.P.P. si articola in un'imposta proporzionale (che si applica in percentuali diverse a tutti i redditi settoriali di cui la persona dispone durante l'anno) ed in una progressiva (che colpisce il reddito globale del contribuente sulla base della sua situazione familiare). L'ammontare massimo dell'imposta non può essere superiore al 50% del totale dei redditi annuali del contribuente. 

 

 6.2.2 L'Imposta Minima Fiscale

        

L'Imposta Minima Fiscale (Impôt Minimum Fiscal) grava su ogni individuo residente in Senegal di età superiore ai 14 anni, che rientri in una delle cinque categorie espressamente previste dal Codice Generale delle Imposte.

 

6.2.3 La Tassa Rappresentativa dell’Imposta Minima Fiscale

 

La Tassa Rappresentativa dell'Imposta Minima Fiscale (Taxe Représentative de l'Impôt Minimum Fiscal - TRIMF) è una tassa dovuta da ogni persona fisica residente in Senegal che percepisca retribuzioni, indennità, emolumenti, pensioni e vitalizi e che non ne sia espressamente esonerata. I contribuenti sono oggetto di una classifica comprendente quattro categorie, a seconda del reddito lordo annuale percepito.

 

 

CAPITOLO 3 - LA TASSAZIONE INDIRETTA

 

6.3.1 L'Imposta sul Valore Aggiunto (T.V.A.)

 

Estesa a tutti i settori economici a partire dal 1991, la Tassa sul Valore Aggiunto (Taxe sur la Valeur Ajoutée - TVA) è oggetto degli artt. 283 e ss. del Codice Generale delle Imposte, recentemente modificato dalla legge 6 settembre 2001, e colpisce tutti i passaggi di beni mobili o immobili e tutte le prestazioni di servizi (tranne quelle agricole e quelle effettuate da un lavoratore dipendente) che abbiano un rilievo economico.

I soggetti tenuti alla sua corresponsione (siano essi persone fisiche o giuridiche) sono produttori, intermediari, commercianti all'ingrosso, fornitori di servizi: in via generale, chiunque effettui, al di fuori di un contratto di lavoro, operazioni imponibili.

Nel quadro del mercato comune UEMOA, che ha imposto agli otto Stati membri l'armonizzazione completa delle rispettive legislazioni in materia di tassa sul valore aggiunto, nonché l'adozione di un'aliquota unica compresa tra il 15 ed il 20% e di una lista comunitaria di beni e servizi soggetti ad esonero, da realizzare entro il 31 dicembre 2001, il Senegal ha fissato, con legge del 6 settembre 2001, l'aliquota della TVA al 18%, stabilendo inoltre la seguente lista di operazioni che ne sono esentate:

-         le prestazioni ospedaliere, compreso il trasporto di feriti e malati, e le cure fornite da centri ospedalieri pubblici, case di cura ed organismi assimilati, nonché le prestazioni rese da membri del corpo medico e paramedico;

-         le forniture di medicinali e di prodotti farmaceutici, nonché di materiali e di prodotti specifici per le attività mediche;

-         le forniture di prodotti alimentari non trasformati e di prima necessità, la cui lista è oggetto di decisione del Ministro dell'Economia e delle Finanze;

-         le prestazioni di servizi effettuate nel settore dell'insegnamento scolastico o universitario da istituzioni pubbliche o private o da organismi assimilati sottoposti a regolamentazione amministrativa;

-         il consumo della quota sociale delle forniture di acqua ed elettricità. Tali quote sociali sono fissate con decisione del Ministro dell'Economia e delle Finanze;

-         le operazioni bancarie e le prestazioni assicurative, che vengono sottoposte a tassazione specifica, nonché le prestazioni di riassicurazione e coassicurazione;

-         i trasferimenti di proprietà di immobili, di diritti reali immobiliari ed i trasferimenti di fondi commerciali, soggetti ai diritti di registrazione o ad altra imposizione equivalente, ad esclusione delle operazioni della stessa natura effettuate da commercianti di beni e quelle di leasing;

-         le forniture a valore facciale di francobolli per affrancatura, di bolli fiscali e di altri valori simili;

-         la vendita, l'importazione, la stampa e la composizione di libri, giornali e pubblicazioni periodiche di informazione, ad eccezione delle entrate derivanti dalla pubblicità. Nonché le vendite e le importazioni di carta da giornale e di altra carta per stampa utilizzata nella realizzazione di giornali ed altri periodici;

-         la vendita, da parte dell'autore, di opere d'arte originali;

-         l'affitto di immobili non arredati ad uso abitativo;

-         l'importazione di beni la cui fornitura sia esonerata dalla TVA;

-         l'importazione di beni sottoposti ad un regime doganale sospensivo nonché le prestazioni di servizi connessi ai beni sottoposti a regime doganale di transito;

-         l'esportazione diretta di beni e operazioni assimilate, nonché i servizi connessi alle operazioni di esportazione;

-         la fornitura, la trasformazione, la riparazione, la manutenzione, il noleggio e la locazione di imbarcazioni destinate ad attività di pesca, ovvero ad attività industriale o commerciale esercitata in alto mare. La fornitura, locazione, riparazione e manutenzione degli oggetti che vi sono incorporati o che servono al loro utilizzo. La fornitura dei beni destinati all'approvvigionamento nonché le prestazioni di servizi effettuate per le necessità dirette delle imbarcazioni e dei loro carichi;

-         la fornitura, la trasformazione, la riparazione, la manutenzione, il noleggio e la locazione di aeromobili utilizzati da compagnie di navigazione aerea che effettuino essenzialmente il traffico internazionale commerciale. La fornitura, locazione, riparazione e manutenzione degli oggetti che vi sono incorporati o che servono al loro utilizzo. La fornitura dei beni destinati all'approvvigionamento nonché le prestazioni di servizi effettuate per le necessità dirette degli aeromobili e dei loro carichi;

-         le vendite e le prestazioni di servizi effettuate da servizi o organismi amministrativi, ad eccezione di quelle effettuate da enti pubblici a carattere industriale o commerciale e delle operazioni a carattere analogo a quelle effettuate da imprese private, sebbene emanino da un servizio o da un ente pubblico;

-         con riserva di opzione a favore dell'imposizione di diritto comune, le operazioni di trasporto pubblico di viaggiatori effettuate da trasportatori iscritti come tali nel registro delle licenze, titolari di autorizzazioni regolamentari, che pratichino tariffe omologate dall'autorità pubblica;

-         a condizione di conformità con le disposizioni del Libro IV e del titolo III del Codice Generale delle Imposte, con riserva dell'opzione prevista dall'art.285, le rivendite, senza previa trasformazione, da parte dei commercianti al dettaglio di beni effettivamente e regolarmente imposti alla TVA al momento della loro acquisizione;

-         le importazioni e le rivendite, senza previa trasformazione, di prodotti e merci destinati allo Stato, alle municipalità e agli enti pubblici nella misura in cui tali prodotti siano esonerati dai diritti doganali di entrata.

 

Disposizioni particolari sono previste per la fornitura e la vendita di tabacchi nonché delle bevande alcoliche e non alcoliche.

 

6.3.2 La Tassa Annuale sui Veicoli a Motore

 

         Salvo esonero, la Tassa Annuale sui Veicoli a Motore (Vignette) è dovuta, al 1^ gennaio del periodo di imposizione e pagabile entro il 31 marzo, da ogni proprietario di veicolo immatricolato in Senegal. Il tasso è unico, quale che sia l'età del veicolo (per i veicoli a 4 ruote si va da un minimo di 18.000 FCFA ad un massimo di 200.000 FCFA annui, a seconda della potenza fiscale).

 

6.3.3 La Tassa sui Veicoli di Proprietà di Soggetti Giuridici

 

Si applica a tutti gli autoveicoli e automezzi di proprietà o utilizzati a qualsiasi titolo da società aventi sede sociale ovvero un ufficio stabile in Senegal. La tassa, da pagare entro il 31 gennaio di ogni anno per l'anno precedente, si aggiunge all'imposta annuale di circolazione a carico dei veicoli a motore. Le tariffe attualmente previste sono le seguenti:

- per i veicoli con potenza sino a 4 CV                  50.000 FCFA

- per i veicoli con potenza tra 5 e 11 CV                100.000 FCFA

- per i veicoli con potenza maggiore a 11 CV         200.000 FCFA

 

6.3.4 Le Tasse sui Consumi

 

Sono attualmente in vigore tasse sul consumo di prodotti e servizi specifici, come le bevande gassate, il caffè, il tè, i grassi alimentari, l'alcool e le sostanze liquide alcoliche, la noce di cola, le assicurazioni ed il tabacco.

 

6.3.5 La Tassa sulle Operazioni Bancarie (T.O.B.)

 

La Tassa sulle Operazioni Bancarie si applica agli interessi, alle commissioni e ad ogni altra remunerazione percepita da un Istituto bancario o finanziario avente sede in Senegal e a tutte le operazioni da essi realizzate con persone fisiche o giuridiche (crediti, prestiti, fidi ecc…). L'aliquota ordinaria sulle operazioni bancarie ammonta al 17%, che viene ridotta al 7% quando si riferisce a interessi, commissioni e spese percepite per operazioni di finanziamento di esportazioni.

 

6.3.6 L'Imposta di Conguaglio

 

L'imposta di Conguaglio (Taxe d'Egalisation - TE) è applicata ai commercianti o importatori (persone fisiche) operanti nel settore informale e quindi non soggetti alla T.V.A.. I beni esonerati dal pagamento della T.V.A. sono esonerati anche da quello dell'imposta di conguaglio. Le aliquote attualmente in vigore sono le seguenti:

-         acquisti sul mercato nazionale: 2%;

-         importazioni: 5%.

 

 

CAPITOLO 4 - GLI INCENTIVI FISCALI ALL'INVESTIMENTO

 

         Oltre ai particolari incentivi fiscali e doganali previsti dal Codice degli Investimenti, dallo statuto della Zona Franca Industriale di Dakar e dal regime di Impresa Franca di Esportazione, il sistema fiscale senegalese prevede altri incentivi fiscali all'investimento, connessi alle sue caratteristiche ovvero alla sua particolare localizzazione.

 

6.4.1 La Deduzione dei Plus-Valori dall’imponibile

 

Alcuni plus-valori derivanti dalla cessione di elementi dell'impresa possono essere dedotti dai profitti oggetto di imposizione fiscale a condizione che il contribuente si impegni a reinvestirli in imprese di sua proprietà installate in Senegal entro tre anni dalla cessione.

 

6.4.2 La Riduzione di Imposta per Reinvestimento

 

         Le società e le persone giuridiche soggette al pagamento dell'Imposta sulle Società, nonché le persone fisiche titolari di Profitti Industriali e Commerciali, di Profitti Agricoli o di Profitti non Commerciali, che investono in Senegal tutto o parte del proprio profitto imponibile, possono, quale che sia il settore di attività, beneficiare, su richiesta, di una riduzione di imposta.

         Gli investimenti interessati a tale riduzione di imposta (ed il cui valore minimo non deve essere inferiore a 6.000.000 FCFA) sono i seguenti:

-         creazione o estensione di impianti industriali, turistici, minerari, agricoli, forestali, o connessi la settore della pesca;

-         costruzione di alloggi, di navi e di strumenti per l pesca professionale, ad esclusione dei locali ad uso commerciale o professionale;

-         acquisizione di terreni destinati alla costruzione di alloggi;

-         lavori di rifacimento degli immobili ubicati a Saint Louis, Gorée e altre località la cui lista è fissata per decreto;

-         sottoscrizione di quote, azioni o obbligazioni emesse da società pubbliche o miste aventi come oggetto la costruzione di alloggi in Senegal;

-         sottoscrizione di quote o azioni di SARL senegalesi il cui scopo sia la creazione o lo sviluppo di una attività industriale o commerciale, agricola, forestale, di allevamento, di pesca, di turismo, di ricerca mineraria;

-         acquisizione di azioni cedute dallo Stato e di partecipazioni in imprese costituite per il riacquisto di attivi di imprese parastatali.

La deduzione massima che il contribuente può effettuare sul profitto imponibile ammonta al 50% degli investimenti autorizzati (100% per i lavori di rifacimento a Saint Louis, Gorée e le altre località previste, nonché per la costruzione di immobili a uso abitativo destinati al personale a servizio del contribuente).

Per le stesse categorie di investimento può essere concessa una riduzione di imposta ai contribuenti che non dispongono di Profitti Industriali e Commerciali, di Profitti Agricoli o di Profitti non Commerciali, ma sono soggetti all'Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche. La Riduzione della I.R.P.P. è pari al 10% del totale degli investimenti realizzati.

Una riduzione dell'Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche (30% dell'investimento) ovvero dell'Imposta sulle Società (80%), è prevista per gli investimenti relativi ad installazioni che utilizzino l'energia solare o eolica (scaldabagni, stazioni di pompaggio, generatori elettrici…).

 

6.4.3 Il Contratto – Programma

 

È un contratto concluso tra l'impresa e il Governo con cui la prima si impegna al raggiungimento di determinati obiettivi in cambio di certe facilitazioni accordate dal secondo. Si applica a quelle imprese che sperimentano difficoltà congiunturali tali da metterne in pericolo l'esistenza ovvero che, pur non potendo beneficiare dei vantaggi previsti dal Codice degli Investimenti, si pongono determinati obiettivi considerati prioritari nell'ambito del Piano di Sviluppo Economico e Sociale.

Possono beneficiare di tale contratto le imprese stabilite in Senegal da oltre 10 anni e la cui attività si svolga in uno dei seguenti settori: industria, produzione di energia; agricoltura, allevamento, acqua, foreste e pesca; turismo; ricerca e sfruttamento minerario; trasporto aereo, marittimo e ferroviario; telecomunicazioni; lavori pubblici, sanità.

Le agevolazioni previste (della durata massima di 3 anni se l'impresa è tenuta ad effettuare investimenti per raggiungere l'obiettivo o di 18 mesi nel caso in cui non siano previsti investimenti) sono le seguenti:

-         esoneri fiscali relativi all'Imposta Minima Forfettaria sulle società (I.M.F.), alle licenze, al Contributo Forfettario a carico del datore di lavoro, al Contributo Fondiario;

-         esonero dal pagamento di diritti e tasse all'esportazione;

-         riduzione dell'aliquota di certe imposte, diritti e tasse (ad esclusione di quelle sul volume d'affari e dell'Imposta sulle Società);

-         consolidamento dei crediti del Tesoro derivanti da prestiti a medio e lungo termine;

-         protezione contro l'importazione di prodotti suscettibili di esercitare concorrenza nei confronti di quelli prodotti dall'impresa.

 

 

CAPITOLO 5 - LE CONVENZIONI CONCLUSE DAL SENEGAL IN MATERIA FISCALE: LA CONVENZIONE ITALO-SENEGALESE

 

         In campo multilaterale il Senegal è firmatario della Convenzione generale di cooperazione fiscale, e del relativo Protocollo aggiuntivo, concluso nel 1971 tra gli Stati membri dell'Organizzazione Africana, Malgascia e Mauriziana (OCAM), nonché di quella firmata nel 1984 nell'ambito della Comunità Economia dell'Africa Occidentale tra il Benin, il Burkina Faso, la Costa d'Avorio, il Mali, la Mauritania, il Niger ed il Senegal.

         A livello bilaterale il Senegal ha concluso Convenzioni in materia fiscale con la Francia (1974), la Mauritania (1971), la Tunisia (1984), il Belgio (1987), la Norvegia (1996), l'Italia (1998), il Qatar (1999) ed il Canada (2001).

         L'entrata in vigore (mediante lo scambio delle relative ratifiche) della Convenzione tra Italia e Senegal volta ad evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e a prevenire le evasioni fiscali (firmata a Roma il 20 luglio 1998 e recepita nell'Ordinamento Italiano con Legge n.147 del 20.12.2000, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 19.01.2001) è prevista entro il 2001. La Convenzione si applica alle persone fisiche e giuridiche residenti in uno o in ambedue gli Stati contraenti e riguarda le imposte sul reddito percepite per conto di ciascuno Stato, qualunque sia il sistema di percezione. Il testo integrale della Convenzione potrà essere consultato sulla Pagina Web dell'Ambasciata d'Italia a Dakar dopo la sua entrata in vigore.

 

 

CAPITOLO 6 - LA NORMATIVA SOCIALE IN MATERIA DI LAVORO

 

La legislazione senegalese che disciplina i rapporti di lavoro si articola nel Codice del Lavoro (Legge n.97/17 del 1.12.1997) e della Previdenza Sociale, nel Contratto Collettivo Nazionale Interprofessionale del 27 maggio 1982, e nelle varie Convenzioni Collettive specifiche per ogni settore di attività che contengono disposizioni più favorevoli.

 

6.6.1 Gli obblighi del datore di lavoro

 

L’assunzione di lavoratori di nazionalità senegalese è libera ma deve essere oggetto di dichiarazione all'Ispettorato del Lavoro, che è chiamato a dare anche la previa autorizzazione per certe categorie di contratti, come quelli a tempo determinato e stagionali. Per quanto riguarda i lavoratori stranieri, l’assunzione è subordinata all'autorizzazione preventiva del Ministero del Lavoro che deve anche vistare i contratti di lavoro. Ogni datore di lavoro ha l’obbligo di tenere e di aggiornare il Registro del Datore di Lavoro ed il Registro di Paga. Ogni lavoratore deve essere obbligatoriamente immatricolato presso l’Istituto di Previdenza Pensionistica del Senegal (IPRES), la Cassa di Sicurezza Sociale (CSS) e l'Istituto di Previdenza Malattia (IPM) competente per il proprio settore professionale, ovvero presso altro regime di assicurazione contro malattie e infortuni sul lavoro.

I contributi assicurativi dovuti a tali enti si articolano in:

-         Contributi familiari (da pagare alla Cassa di Sicurezza Sociale): 7%, a carico del datore di lavoro. Il tetto massimo dei salari sottoposti a contributi ammonta a 720.000 FCFA;

-         Contributi per infortuni sul lavoro (da pagare al Tesoro Pubblico): sono previsti tre tassi di contribuzione (1, 3 e 5%) a seconda della natura dell'attività principale. Il tetto massimo dei salari sottoposti a contributi ammonta a 720.000 FCFA.

-         Contributi pensionistici (da pagare all'IPRES):

Regime comune:

- contributo del datore di lavoro: 8,4%;

          - contributo del dipendente: 5,6%;

- limite annuo dei salari sottoposti a contribuzione: 2.400.000 FCFA     (limite mensile pari a 200.000 FCFA).

Regime complementare quadro:

- contributo del datore di lavoro: 3,6%;

- contributo del dipendente: 2,4%;

- limite annuo dei salari sottoposti a contribuzione: 7.200.000 FCFA (limite mensile pari a 600.000 FCFA).

 

6.6.2 I contratti di lavoro

 

In Senegal esistono tre diversi tipi di contratti:

-         Il contratto a tempo determinato: la durata è precisata dalle parti al momento della costituzione del rapporto di lavoro. In alternativa può essere indicato un evento il cui verificarsi mette fine al contratto. Il contratto deve essere sottoposto all’Ispettore del Lavoro se la sua durata è superiore a tre mesi.

-         Il contratto a tempo indeterminato: non compare alcun termine e la durata non è precisata. In questo caso il visto dell’Ispettore del Lavoro non è obbligatorio.

-         Il contratto di prestazione d'opera.

 

6.6.3 Il costo della manodopera

 

         La legislazione in vigore in Senegal in materia di lavoro può essere considerata rigida in quanto tutela prevalentemente la posizione dei lavoratori dipendenti. Rilevante è ancora il ruolo dei sindacati che, opponendosi a qualsiasi forma di deregolamentazione, rappresentano un forte freno allo sviluppo delle attività industriali.

Il Salario Minimo Interprofessionale Garantito (SMIG) ammonta, all'1.1.2001, a 209,1 FCFA/h. Per la maggior parte delle convenzioni collettive, il salario mensile di prima categoria è di circa 47.700 FCFA (circa 143.100 Lire) per 173 h e 33 minuti di lavoro mensili. Il Salario Minimo Agricolo Garantito (SMAG) per i lavoratori delle imprese agricole e simili è di 175,91 FCFA/h.

La durata legale del lavoro settimanale è di 40 h, articolate in 8 ore giornaliere; le ore lavorate oltre le 40, danno luogo ad una maggiorazione fissa come segue:

-         15% del salario giornaliero dalla 41° alla 48° ora;

-         40% oltre la 48° ora;

-         60% per le ore notturne (dalle 22.00 alle 5.00) e per i giorni festivi;

-         100% per la notte di un giorno festivo.

Per certi settori di attività (agricolo, commerciale, alberghiero) o certe professioni (autisti, guardiani, personale domestico) ci sono dei sistemi che permettono di prolungare la durata dell'orario di lavoro senza dover ricorrere ad una maggiorazione del salario. Il lavoratore ha diritto al congedo pagato in ragione di due giorni lavorativi ogni mese di servizio dopo un periodo di 12 mesi.

 

6.6.4 I conflitti di lavoro

 

La prima istanza per ogni conflitto sul lavoro è l'Ispettorato del Lavoro al quale competente la ricerca di una conciliazione tra le parti. In caso di fallimento di tale tentativo la questione è portata all'attenzione del Tribunale del Lavoro che, qualora fallisca in un nuovo tentativo di conciliazione, emette una sentenza impugnabile in appello dinanzi all'istanza superiore.

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

PARTE VII

 

INDIRIZZI UTILI

 

*   *   *

 

 

IN ITALIA:

 

MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI - Ufficio Relazioni con il Pubblico - Piazzale della Farnesina, 1 - 00194 Roma

Tel 06-3691.8899, fax 06-323.62.10            

Pagina Web: www.esteri.it

 

MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI - Direzione Generale per l'Africa Sub-Sahariana, Uff. I (Africa Occidentale) - Piazzale della Farnesina, 1 - 00194 Roma

Tel. 06-36911, fax 06-3691.2862                

Pagina Web: www.esteri.it

 

MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI - Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo - Piazzale della Farnesina, 1 - 00194 Roma

Tel. 06-36911, Fax 06-323.59.11                

Pagina Web: www.esteri.it

 

MINISTERO DELLE ATTIVITÀ PRODUTTIVE - Direzione Generale per la Promozione degli Scambi e l'Internazionalizzazione delle Imprese, Viale Boston 25 - 00144 Roma - Tel. 06-59931

Pagina Web: www.mincomes.it

Divisione I (investimenti italiani all'estero e sostegno pubblico all'esportazione): Tel 06-59932447 - e-mail: promo1@mincomes.it

Divisione V (Paesi del Mediterraneo, dell'Africa e quelli associati a Lomé): Tel 06-59932614 - e-mail: promo5@mincomes.it

 

ISTITUTO PER IL COMMERCIO CON L'ESTERO (ICE)

Via Liszt, 21 - 00144 Roma - Tel.  06/59921

E-mail:         ice@ice.it                      

Pagina Web:  www.ice.it

 

SACE

Piazza Poli 37/42 - 00187 Roma - Numero Verde: 800-269264

Pagina Web: www.isace.it.

 

SIMEST S.p.A

- C.so Vittorio Emanuele II, 323 - 00186 Roma - Tel. 06-6863351, fax 06-686635220

- C.so Magenta, 59 - 20123 Milano - Tel. 02-48.01.29.30, fax 02-48.51.81.27

E-mail:  info@simest.it                      

Pagina Web: www.simest.it

 

MEDIOCREDITO CENTRALE S.p.A.

Via Piemonte, 51 - 00187 Roma - Tel. 06-47911, fax 06-4791.550

Pagina Web: www.mcc.it

 

CONFEDERAZIONE GENERALE DELL'INDUSTRIA ITALIANA (CONFINDUSTRIA)

Viale dell'Astronomia, 20 - 00144 Roma, Tel. 06-5903.3525, fax 06-5903.3683

Pagina Web:         www.confindustria.it

 

ASSOCIAZIONE PER I RAPPORTI ECONOMICI CON AFRICA, MEDITERRANEO E MEDIO ORIENTE (ASSAFRICA)

C/o Confindustria, Viale dell'Astronomia, 20 - 00144 Roma - Tel. 06-5903.3525, fax 06-5903.3683

E-mail:  assafrica@confindustria.it , news@assafrica.it   

Pagina Web: www.assafrica.it

 

CONFEDERAZIONE ITALIANA DELLA PICCOLA E MEDIA IMPRESA (CONFAPI)

Via della Colonna Antonina, 52 - 00156 Roma - Tel. 06-89.01.51, fax 06-87.91.488

E-mail:         mail@confapi.org                   

Pagina Web: http://confapi.or

 

AMBASCIATA DELLA REPUBBLICA DEL SENEGAL (Consigliere Economico)

Via Giulia 66, 00186 Roma - Tel. 06-687.23.81, fax 06-68.21.92.94 / 68.65.212

 

*   *   *

 

IN SENEGAL:

 

Strutture Istituzionali :

 

AMBASCIATA ITALIA

Rue Alpha Achamiyou Tall, B.P.348 - Dakar - Tel. (221) 822.00.76 - 822.05.78 - fax (221) 821.75.80

E-mail:         ambitsen@sentoo.sn      

Pagina Web: www.ambitaliadakar.sn

 

PUNTO DI CORRISPONDENZA DELL'I.C.E.

c/o Ambasciata d'Italia, Rue Alpha Achamiyou Tall, B.P. 348 Dakar - Tel. (221) 821.33.18 - fax (221) 821.33.01

E-mail:         icedakar@sentoo.sn

 

MINISTERE DE L'ECONOMIE ET DES FINANCES DE LA REPUBLIQUE DU SENEGAL

Tel. (221) 823.96.99              

Pagina Web:    www.finances.gouv.sn

 

MINISTERE DES PETITES ET MOYENNES ENTREPRISES ET DU COMMERCE DE LA REPUBLIQUE DU SENEGAL - Diréction du Commerce Extérieur - 1, Rue Leblanc x Emile Zola - B.P. 4057 Dakar

Tel.  (221) 821.57.25, fax (221) 822.09.32            

E-mail:         dce@primature.sn

 

MINISTERE DE L'ARTISANAT ET DE L'INDUSTRIE DE LA REPUBLIQUE DU SENEGAL - Diréction de l'Industrie

104, Rue Carnot, B.P. 4037 Dakar - Tel. (221) 821.15.42/43/44/45, fax (221) 822.04.20

E-mail: dionne@obs_industrie.sn

 

AGENCE POUR LA PROMOTION DES INVESTISSEMENTS ET LES GRANDS TRAVAUX (APIX)

52-54, Rue Mohamed V, B.P. 430 Dakar - Tel. (221) 849.05.55 - fax (221) 823.94.89

E-mail:         apix@sentoo.sn

Pagina Web:   www.apix.sn

 

CHAMBRE DE COMMERCE, D'INDUSTRIE ET D'AGRICULTURE DE DAKAR - Presidente Sig. Lamine Niang

1, Place de l'Indépendence, BP. 118 Dakar - Tel. (221)  823.71.89, fax (221) 823.93.63 - E-mail:        cciad@sentoo.sn

Pagina Web:         www.tpsnet.org/FRANCAIS/cciad/accueil.htm

 

CENTRE INTERNATIONAL DU COMMERCE EXTERIEUR (CICES)

Route de l'Aéroport, B.P. 218 Dakar - Tel. (221) 827.54.14, fax (221) 827.52.75

 

TRADE POINT SENEGAL

Bvd. du Centenaire, B.P. 21874, Dakar - Tel. (221) 839.73.73, fax (221) 839.73.90

E-mail:         tpdakar@tpsnet.org        Pagina Web: www.tpsnet.org

 

SOCIETE DE GESTION DU DOMAINE INDUSTRIEL DE DAKAR (SODIDA)

Rue 14 prolongée HLM x Av. Bourguiba, B.P. 4112 ou 17550, Dakar

Tel. (221) 824.14.32 / 824.13.39, fax (221) 824.13.33

E-mail: sodidamail@sodida.sn           Pagina Web: www.sodida.sn   

 

SOCIETE NATIONALE D'ETUDES ET DE PROMOTION INDUSTRIELLE (SONEPI)

42, Pyrotechnie Mermoz, B.P. 100 Dakar - Tel. (221) 864.04.81, fax (221) 864.04.82

E-mail:         sonepi@sentoo.sn

 

ZONE FRANCHE INDUSTRIELLE DE DAKAR (Z.F.I.D.)

Km 18, Route de Rufisque, B.P. 3298 Dakar

Tel. (221) 834.00.02 / 834.00.04, fax (221) 834.57.88

Uffici: Place de l'Indépendence, Immeuble SDIH 3, B.P. 3298 Dakar

Tel (221) 823.68.23

 

TECHNOPOLE

16° étage, Immeuble Fahd, Bvd.  Djily Mbaye, B.P. 218 Dakar - Tel (221) 822.92.48, fax (221) 822.90.58

E-mail: technopole@rapide-pana.com          Pagina Web:  www.ati.sn/techno

 

CELLULE D'APPUI À L'ENVIRONNEMENT DES ENTREPRISES (CAEE)

15, Allée Robert Delmas, B.P. 3803 Dakar - Tel. (221) 822.27.52, fax (221) 822.27.73

 

CENTRE DE GESTION AGREE PILOTE DE DAKAR

141, Rue Moussé Diop, B.P.350 Dakar - Tel. (221) 823.97.43, fax (221) 823.97.42

E-mail:         cciad@sentoo.sn 

Pagina Web: www.tpsnet.arg/Cciad/CGAPD.htm

 

FONDS DE PROMOTION ECONOMIQUE (FPE)

17, Bvd. de la République, B.P. 6481 Dakar - Tel. (221) 821.15.85 / 821.80.57

 

FONDS DE RESTRUCTURATION INDUSTRIELLE (Ligne de Crédit APEX)

B.P. 4937 Dakar - Tel. (221) 832.07.25

 

IPRES

9, Avenue Léopold Sédar Senghor, Dakar

Tel. (221) 839.91.91, fax (221) 839.91.01

 

CAISSE DE SECURITE SOCIALE (CSS)

Rond Point Colobane, Dakar - Tel. 823.41.41, fax (221) 823.71.59

 

 

Sindacati ed Associazioni Padronali :

 

CONFEDERATION NATIONALE DES EMPLOYEURS DU SENEGAL (CNES)

41, Rue Amadou Assane Ndoye, Dakar - Tel. (221) 823.03.93, fax (221) 822.96.58

E-mail:         cnes@sentoo.sn

 

CONSEIL NATIONAL DU PATRONAT (CNP)

7, Rue Jean Mermoz, Dakar - Tel. (221) 821.58.03, fax (221) 822.28.42

E- mail:        cnp@sentoo.sn            

Pagina Web: www.obs-industrie.sn/cnp

 

SYNDICAT PROFESSIONNEL DES INDUSTRIES DU SENEGAL (SPIDS)

BP 593, Dakar - Tel. (221) 823.43.24 - fax (221) 822.08.84

E-mail:  spids@sentoo.sn        

Pagina Web:  www.obs-ind.sn/spids

 

UNION NATIONALE DES CHAMBRES DE METIERS (UNCM)

BP 30040 Dakar - Tel. (221) 825.05.88, fax (221) 824.54.32

 

UNION NATIONALE DES COMMERÇANTS ET DES INDUSTRIELS DU SENEGAL (UNACOIS)

9, Rue Valmy, B.P. 3698 Dakar - Tel. (221) 821.60.48, fax (221) 822.01.85

 

 

Consulenza contabile e giuridica :

 

FFA ERNST&YOUNG

22, Rue Ramez Bourgi, B.P. 545 Dakar - Tel. (221) 849.22.22, fax (221) 823.80.32

E-mail:         ey@sentoo.sn               Pagina Web: www.ey.com

 

 

Studi Legali:

 

CABINET GENI & SANKALÉ

33, Rue Bérenger Féraud, B.P. 325 Dakar

Tel. (221) 821.19.16 / 822.46.36,  fax (221) 821.44.23    

E-mail: sankale@sentoo.sn

 

 

Banche:

 

BANQUE INTERNATIONALE POUR LE COMMERCE ET L'INDUSTRIE DU SENEGAL (BICIS)

2, Avenue Léopold Sédar Senghor, B.P. 392 Dakar - Tel. (221) 839.03.90, fax (221) 823.37.07 / 823.47.21 - E-mail:  bicis@bicis.sn         

Pagina Web: www.bicis.sn

 

BANQUE DE L'HABITAT DU SENEGAL (BHS)

Bvd. Général de Gaulle, B.P. 229 Dakar - Tel. (221) 839.33.33, fax (221) 839.33.51

E-mail: bhsdmm@sentoo.sn

 

BANQUE ISLAMIQUE DU SENEGAL (BIS)

Immeuble Fayçal, Rue Huart x A.A. Ndoye, B.P. 3381 Dakar

Tel. (221) 823.99.20, fax (221) 822.49.48

 

BANQUE SENEGALO-TUNISIENNE (BST)

97, Avenue Peytavin, B.P. 4111 Dakar - Tel. (221) 849.60.60, fax (221) 823.82.38

E-mail: bst@bst.sn        

Pagina Web: www.bst.sn

 

CAISSE NATIONALE DE CREDIT AGRICOLE DU SENEGAL (CNCAS)

B.P. 3890 Dakar - Tel. (221) 822.23.00, fax (221) 821.26.06

 

CITIBANK

2, Place de l'Indépendence, B.P. 3391 Dakar - Tel. (221) 849.11.11, fax (221) 823.88.17

 

COMPAGNIE BANCAIRE DE L'AFRIQUE DE L'OUEST (CBAO)

2, Place de l'Indépendence, B.P. 129 Dakar - Tel. (221) 839.96.96, fax (221) 823.20.05

E-mail: cbaonet@sentoo.sn

 

CREDIT LYONNAIS SENEGAL (CLS)

17, Bvd. Djily Mbaye, B.P. 56 Dakar - Tel. (221) 849.00.00, fax (221) 823.84.30

E-mail:   clsdigen@sentoo.sn       cls_senegal@creditlyonais.fr

 

ECOBANK

8, Avenue Léopold Sédar Senghor, B.P. 9095 Dakar, Tel. (221) 89.20.00, fax (221) 823.47.07

E-mail: ecobank@sentoo.sn

 

SOCIETE GENERALE DE BANQUES AU SENEGAL (SGBS)

19, Avenue Léopold Sédar Senghor, B.P. 323 Dakar - Tel. (221) 839.55.05, fax (221) 823.90.36                

E-mail:         sgbsdir@sentoo.sn

 

 

Istituti finanziari :

 

CREDIT SENEGALAIS (SOCIETE DE PROMOTION ET DE FINANCEMENT)

Tel. (221) 821.54.56

 

LOCAFRIQUE (COMPAGNIE OUEST-AFRICAINE DE CREDIT-BAIL)

Tel. (221) 822.06.47

 

SENINVEST (SOCIETE FINANCIERE D'INVESTISSEMENT)

2, Place de l'Indépendence, B.P. 129 Dakar - Tel (221) 839.96.36, fax (221) 823.20.05                     

E-mail:         cbaonet@sentoo.sn

 

SOGECA (SOCIETE GENERALE DE CREDIT AUTOMOBILE)

8, Rue Dr. A. Le Dantec, Dakar - Tel. (221) 823.66.26, fax (221) 823.43.37

 

 

Organismi ed Istituti finanziari Internazionali :

 

COMMISSIONE EUROPEA - D.G. IMPRESE - Direzione B - Promozione dell'Imprenditorialità e delle Piccole e Medie Imprese - Accesso ai finanziamenti ed ai programmi comunitari.

200, Rue de la Loi, B-1049 Bruxelles - Tel. (322) 2953942, fax (322-2952154.

Pagina Web:         http://europa.eu.int

 

DELEGAZIONE DELLA COMMISSIONE DELL'UNIONE EUROPEA

12, Avenue Albert Sarrault, B.P. 3345 Dakar - Tel. (221) 823.13.34, fax (221) 823.68.85

E-mail: mailto@delsen.cec.eu.int

 

BANCA EUROPEA DEGLI INVESTIMENTI (BEI)

100, Bvd. Konrad Adenauer, L-2950 Luxembourg

Tel (352) 43.79.31.22, fax (352) 43.79.31.89

 

FONDO EUROPEO DI SVILUPPO (FES)

C/o Delegazione della Commissione Europea, 12 Avenue Albert Sarrault, B.P. 3345 Dakar - Tel. (221) 823.13.34, fax (221) 823.68.85

E-mail: mailto@delsen.cec.eu.int

C/o Commissione Europea, D.G. VIII Sviluppo - 200, Rue de la Loi, B-1049 Bruxelles - Tel. (322) 743.06.00, fax (322) 735.55.72.

 

CENTRE DE DEVELOPPEMENT DES ENTREPRISES (CDE)

52, Avenue Hermann Debroux, B-1160 Bruxelles

Tel (322) 679.18.11, fax (322) 675.26.03

 

BANCA MONDIALE (Rappresentanza a Dakar)

3, Place de l'Indépendence, Immeuble SDIH 5° étage, B.P. 3296 Dakar

Tel. (221) 849.50.00, Fax (221) 849.50.27

E-mail:  oboyer@worldbank.org

 

INTERNATIONAL FINANCE CORPORATION (IFC)

2121 Pennsylvania Avenue, N.W. - Washington, D.C. 20433

Tel (202) 477.12.34, fax (202) 974.43.84

Sub-Saharian Africa Department: Tel. (202) 473.0319, Fax (202) 974.4332

Ufficio in Senegal: 3, Place de l'Indépendence, Immeuble SDIH, 7 étage B.P. 3296

Tel. (221) 822.95.61 / 822.64.70, fax (221) 823.79.93

Pagina Web:         www.ifc.org

 

MIGA - Business Development Officer

1818 H Street, N.W. Washington, D.C. 20433

Tel. (202) 473.80.58 / 473.61.67 / 473.03.94, fax (202) 522.26.30 / 522.26.50

Pagina Web:         www.miga.org

 

ORGANISATION POUR L'HARMONISATION EN AFRIQUE DU DROIT DES AFFAIRES (OHADA)

Secrétariat Permanent: B.P. 10071, Yaoundé, Camerun - Tel. e fax (237) 21.67.45

E-mail: ohada@syfeld.cm.refer.org

Pagina Web:         www.refer.org/camer_ct/ecohada/ohada.htm

 

BOURSE REGIONALE DES VALEURS MOBILIERES (BRVM)

C/o Chambre de Commerce et d'Industrie de Dakar, B.P.22500 Dakar-Ponty

Tel. (221) 821.15.18, fax (221) 821.15.06    

Pagina Web:         www.brvm.org

 

BANQUE AFRICAINE DE DEVELOPPEMENT (BAD)

Rue Joseph Anoma, B.P. 1387 Abidjan 01 (Costa d'Avorio)

Tel (225) 20.20.44.44 / 20.20.41.18, fax (225) 20.20.49.59 / 20.20.40.06

E-mail: afdb@afdb.org   comuadb@afdb.org                

Pagina Web: www.afdb.org

 

BANQUE OUEST-AFRICAINE DE DEVELOPPEMENT (BOAD)

C/o BCEAO, Bld. Général de Gaulle, 3° étage, Bureau 325, B.P. 4197, Dakar

Tel. (221) 823.63.46, fax (221) 823.63.47    

E-mail: boadbrsen@sn.boad.org

Sede Centrale: 68, Avenue de la Libération, B.P. 1172 Lomé - Togo

Tel. (228) 21.59.06 / 21.42.44 / 21.01.13, fax (228) 21.52.67 / 21.72.69

E-mail: boadsiege@boad.org            

Pagina Web:         www.boad.org

 

FONDS DE GARANTIE DES INVESTISSEMENTS PRIVES EN AFRIQUE DE L'OUEST (GARI)

C/o BOAD - 68, Avenue de la Libération, B.P. 985 Lomé - Togo

Tel. (228) 21.06.05 / 21.42.44, fax (228) 21.35.05 / 21.52.67

E-mail: gari@gari.cafe.tg

Pagina Web: www.boad.org/institutions/gari.htm

 

FONDS AFRICAIN DE GARANTIE ET DE COOPERATION ECONOMIQUE (FAGACE)

Pagina Web: www.beninweb.org/microfinance/fagace/accueil.htm